Caro bollette: urgente intervenire su costi reali e prezzi del gas

Sono famiglie e imprese a subire il caro bollette dovuto ai forti rialzi dei prezzi dei prodotti energetici all’ingrosso. Il Governo deve intervenire con urgenza affinché le regole per la determinazione dei prezzi di vendita del gas riflettano pienamente il reale prezzo di mercato. L’eccessivo disallineamento tra il prezzo reale, cosiddetto “doganale”, del gas naturale e quello spot sul mercato Title Transfer Facility (TTF), notevolmente cresciuto dalla fine del 2021 e tuttora assestato su valori molto alti, non è più ignorabile.

È evidente ormai da parecchi anni come i mercati finanziari abbiano la “forza” di alterare la realtà, cioè alzare i prezzi di determinati prodotti, grazie alle “scommesse” finanziarie. Proprio quello che sta succedendo nel mercato del gas: mentre il prezzo reale del gas, ovvero quello che viene pagato alla dogana, è aumentato di circa il 50%, il prezzo virtuale del mercato finanziario, è aumentato del 500%. Fenomeno approfondito nell’articolo Le speculazioni sul gas che stanno creando il caro-bollette. E le Authority stanno a guardare…, pubblicato lo scorso 4 marzo 2022.

Quella del prezzo spot è una crescita che non è assolutamente giustificata dalla concreta situazione contingente, ma che determina di fatto i rilevanti aumenti dei prezzi finali applicati a famiglie e attività produttive. Sono proprio famiglie e PMI, infatti, a rimetterci, mentre i principali importatori di gas naturale in Italia, tra cui anche società a partecipazione statale, riescono e generare enormi profitti, certificati dai bilanci che tutti possono leggere. Ciò accade perché da una parte ci sono i guadagni generati dal meccanismo delle plusvalenze, legato alle aspettative degli operatori finanziari che operano sul mercato TTF, dall’altra quelli legati a contratti pluriennali nei quali i prezzi stabiliti sono nettamente inferiori ai prezzi attuali. Tali società sono infatti immuni agli attuali straordinari aumenti e in condizione di registrare utili record.

Non possiamo continuare a tamponare con interventi spot che ristorano ex post famiglie e imprese. La situazione va risolta ex ante con misure strutturali, capendo in primis il perché non si è scelto di predisporre dall’inizio un indice (il TTF appunto) che non fosse attaccabile dalle speculazioni finanziarie, e adottando i correttivi necessari. Come MoVimento 5 Stelle ci siamo subito attivati con gli strumenti a disposizione (LEGGI ANCHE “CARO BOLLETTE: LA NOSTRA MOZIONE È UN MANIFESTO VERSO UN NUOVO MODELLO ENERGETICO“), tra i quali l’interrogazione, che mi vede come primo firmatario, al Ministro della Transizione Energetica, al quale si chiede se sia a conoscenza di questa situazione e se intenda intervenire con urgenza, adottando misure strutturali per contrastare il caro bollette e modificando le attuali regole per la determinazione dei prezzi di vendita del gas, affinché esse riflettano pienamente il reale prezzo di mercato.

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Di Portavoce Gianni Pietro Girotto:

FONTE : Portavoce Gianni Pietro Girotto