Caro Renzi, vai a quel paese!

Renzi ha fatto cadere il governo sbandierando che il PNRR non andava bene. Oggi #Draghi in #Senato, nel suo discorso, ha affermato che… il PNRR va bene! Anzi, che bisogna continuare sulla strada segnata dal governo precedente! Speriamo che qualcuno glielo dica a Renzi se non è riuscito ad ascoltare con le sue orecchie stamattina in aula.

👉 Draghi, testuale:
«Il precedente Governo ha già svolto una grande mole di lavoro sul Programma di ripresa e resilienza (PNRR). Dobbiamo approfondire e completare quel lavoro che, includendo le necessarie interlocuzioni con la Commissione Europea, avrebbe una scadenza molto ravvicinata, la fine di aprile. (…) Le Missioni del Programma potranno essere rimodulate e riaccorpate, ma resteranno quelle enunciate nei precedenti documenti del Governo uscente, ovvero l’innovazione, la digitalizzazione, la competitività e la cultura; la transizione ecologica; le infrastrutture per la mobilità sostenibile; la formazione e la ricerca; l’equità sociale, di genere, generazionale e territoriale; la salute e la relativa filiera produttiva».
Ma non finiscono qui la continuità e i riconoscimenti.

Il neo-presidente del Consiglio ha anche ribadito che occorre far rientrare i ragazzi a #scuola, in sicurezza, anche con fasce diverse, facendo recuperare le ore perse (a me ricorda molto l’#Azzolina che ha lavorato per mesi contrastata da tutti).
Che occorre investire in manutenzione nelle infrastrutture.
Che la riforma fiscale è l’architrave della politica di Bilancio (vi risuona?).
Che il futuro si salvaguarda proteggendo l’ambiente, da sempre cavallo di battaglia del M5S.
Che occorre potenziare la medicina territoriale (il viceministro M5S Sileri non ha mai smesso di ripeterlo).

👉 Dunque, caro Renzi, hai mandato a casa un governo che sapeva il fatto suo e lo stava dimostrando a tutto il Paese.

Maria Laura Mantovani