Caricamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in corso.  Oggi il voto in Parlamento
Recovery Plan, Man Working on Holographic Interface, Visual Screen

Caricamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in corso. Oggi il voto in Parlamento

Conte ha inviato alle Camere le linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), così è stato chiamato il Recovery plan italiano.
Oramai non c’è più tempo per sentire se a Renzi sta bene e sarà oggi il voto in Parlamento a stabilire se accettare o respingere il programma necessario d’inviare a Bruxelles per ricevere i 209 miliardi.
Il Recovey Plan è un fondo speciale per la ripresa economica, da finanziare nel triennio 2021-2023 con titoli di Stato europei (i Recovery bond), che servirà a far ripartire l’Europa dopo la pandemia da Covid-19. I soldi in arrivo dall’Europa andranno a finanziare i progetti di riforma strutturali contenuti nel Piano nazionale di riforme di ogni paese, i Recovery plan, con quello italiano focalizzato sulla Riforma fiscale, sulla digitalizzazione e sulla transizione verde e la scadenza per l’invio del documento alla Commissione europea per la valutazione è fissata ad aprile 2021.
Ora capirete bene che ogni parlamentare si assumerà davanti agli italiani la responsabilità di decidere delle sorti economiche e di riforma del paese o seguire le indicazioni dei loro partiti, in molti casi delle loro lobby.
Sono sicuro saranno i “responsabili” a sostenere Conte e dare la possibilità di andare avanti in questa legislatura perché oltre a mantenere le loro poltrone capiscono bene che mandare i cittadini a votare in questa pandemia è come dare il via ad una facile diffusione del virus.
Non mi soffermo su Renzi perché su di lui giorno dopo giorno escono fuori nuove indagini sul caso Consip, con nuovi accertamenti dei PM su di lui ed il padre Tiziano, lasciando poco spazio alle scuse sul Recovery Plan ma a molti altri argomenti personali come riportato dal FQ.

Sergio Di Reda

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