Cara Confindustria: Non è il RDC che è alto, sono gli stipendi che sono da fame.

Per Confindustria: “Livello troppo alto rispetto agli stipendi dei giovani, scoraggia ad accettare un lavoro”.

Si legge dul fatto quotidiano che Boeri ha dichiarato: “Livello troppo alto rispetto agli stipendi, scoraggia ad accettare un lavoro”
Secondo confindustria, la differenza tra reddito e stipendio sarebbe troppo piccola, per convincere un disoccupato percettore del reddito ad andare a lavorare, anche se il decreto prevede paletti che vietano ad esempio di rifiutare più di tre offerte “congrue”, con la prima considerata congrua se il posto non dista più di 100 chilometri da casa e la terza anche se comporta la necessità di trasferirsi. D’accordo anche il numero uno (uscente) dell’Inps che ha affermato: “Secondo le nostre stime tutto fa pensare che gli effetti si scoraggiamento al lavoro siano rilevanti” perché quasi il 45% dei dipendenti privati del Sud ha “redditi da lavoro netti inferiori a quelli garantiti dal Rdc a un individuo che dichiari di avere un reddito uguale a zero”.

Cara Confindustria: Non è il Reddito di Cittadinanza che è alto, sono gli stipendi che sono da fame.