Canapa e l’interesse per il CBD

Come sapete, l’interesse per la materia “canapa” è aumentato con l’approvazione della legge 242/2016 (Link per approfondire), che ha avuto il compito di disciplinare tutte le fasi agronomiche, chiarire alcune procedure e dare vita al decreto sugli alimenti derivanti dal seme. Già in un articolo precedente (Link per approfondire), spiegavo quale fosse l’iter per la coltivazione, ai fini di cessione per la produzione di cannabinoidi e come le aziende agricole possano mettersi in contatto con tali officine (Link per approfondire).

Sempre sul tema, per dare il maggior numero di informazioni possibili, vorrei fare un focus su cannabidiolo, noto come CBD. Ad oggi, sono due le officine italiane autorizzate all’estrazione di questa sostanza: Ricerca e sviluppo Montale e INDENA. In commercio, inoltre esistono due farmaci che utilizzano CBD naturale (esiste anche di sintesi): il SATIVEX e l’EPIDIOLEX.  Oltre ciò, la ditta Crystal Hemp ha messo in commercio sia un dispositivo medico, che due cosmetici a base di CBD (sintetico).

In ultimo, il CBD può essere considerato un alimento/integratore: a tale proposito, il ministero della Salute chiarisce che occorre fare domanda per il cosiddetto Novel Food. Ad oggi, in Italia, nessuno lo ha mai fatto e altri Paesi Ue ci stanno provando.



Di Filippo Gallinella:

FONTE : Filippo Gallinella