Buon 25 Aprile ❤️ La guerra è finita. Il ritorno dello zio Francesco.

Buon 25 Aprile ❤️
La guerra è finita. Il ritorno dello zio Francesco.
Alla fine della guerra, in una bella giornata di sole, mentre Luisa era intenta ad alcune faccende, sentì delle grida riecheggiare per la valle. Si precipitò nel cortile e insieme alle nonne cercò di capire cosa stesse succedendo. Sceso da un treno a San Damiano, appena passato il rio, seduto sul ciglio di un fosso trovarono Francesco Amerio, ritornato dal campo di concentramento. Era diventato una larva. I famigliari lo videro in uno stato di tale abbattimento che la preoccupazione soverchiò la gioia. Artigliere alpino della divisione Susa, era stato catturato dai tedeschi in Albania il giorno dell’armistizio.
Fabrizio e Mauro nei giorni seguenti lo stuzzicarono, cercando di sapere qualcosa di quella terribile esperienza. Lo zio raccontò loro della fame, delle bucce di patata, del torso del cavolo diviso in quattro per sopravvivere; infine dell’esperienza più terrificante: quando, in fila per entrare nel forno crematorio, si era salvato perché il turno delle guardie era finito. Vicende che lo minarono per sempre nello spirito. Tutto ciò è rimasto impresso in Fabrizio che poi scrisse “La guerra di Piero” rifacendosi ai ricordi dello zio.
Da: Non per un dio ma nemmeno per gioco – Vita di Fabrizio De André – Luigi Viva – Universale Economica Feltrinelli

Qui vi riproponiamo “LA GUERRA DI PIERO” di Fabrizio De Andrè: