Da settimane Salvini rompe l’anima all’Italia.

Da settimane Salvini rompe l’anima all’Italia chiedendo di togliere subito il coprifuoco.

Giorgia Meloni, che la pensa come lui, si presenta allora oggi in Parlamento con una mozione per spostare il coprifuoco almeno dalle 22:00 alle 24:00.
Salvini, dopo tanto blaterare, ha finalmente l’occasione di votare l’allungamento del coprifuoco. I suoi fan sono trepidanti. Stanno con lo spumante in mano per stapparlo al momento del voto.

Ma non sanno che Salvini è Salvini.

E Salvini, a votare contro il coprifuoco, non ci pensa proprio.

Sa che se vota con Giorgia Meloni perde il governo.
Se vota contro Giorgia Meloni, perde Giorgia Meloni.

E allora ecco il colpo di genio: fa un post in cui annuncia ai suoi elettori con lo spumante in mano che non c’è più bisogno di votare la mozione di Giorgia Meloni.
Perché lui ha appena ottenuto qualcosa di meglio: la promessa, da parte del governo, di “rivedere” il coprifuoco a metà maggio, dati permettendo.
E nell’annunciarlo posta un foto di lui in piedi, chinato su Draghi seduto, che intimorito lo guarda mentre lui gli impartisce ordini con le dita. E giù la scritta: “Vittoria. Abbiamo ottenuto la revisione del coprifuoco da metà maggio”.

Ma c’è un piccolo dettaglio: questo impegno, da parte del governo, c’è sempre stato. Sia Draghi, che Speranza, che Locatelli, che chiunque, hanno sempre detto che a metà maggio il coprifuoco sarebbe stato rivisto sulla scorta dei dati.

E che non poteva essere altrimenti.

Intanto perfino i suoi elettori, posato lo spumante, gli scrivono: “Ma perché non hai votato con Giorgia Meloni?”. E lui risponde spiegando tutta pagliacciata della promessa strappata.

Sembra che a sto giro, persino qualche suo elettore, di solito di bocca molto buona, non se la stia bevendo tanto.
Né lo spumante, né la sceneggiata.

Fine della storia tristemente deprimente.


Emilio Mola