Boom di contagi in Lombardia: assalto ai tamponi e tracciamento fallito. Per la quarta volta Regione Lombardia è impreparata

Regione Lombardia si presenta ancora una volta impreparata alla nuova ondata Covid.

I lombardi, quelli responsabili che magari passeranno il Natale da soli, possono consolarsi con la foto di Fontana e Moratti che sorridenti inaugurano la Casa della comunità. È la perfetta cartolina del “bianco Natale” di una Giunta preoccupata di ricostruirsi l’immagine, mentre intorno tutto ciò che dopo due anni dovrebbe essere ordinaria amministrazione è fuori controllo.

La sensazione, analizzando i numeri di questi giorni, e le foto dei lombardi in coda per un tampone, è che Regione Lombardia abbia concentrato i propri sforzi sull’esigenza d’immagine di restare zona bianca, alzando i parametri relativi alla disponibilità dei posti letto, facendosi però trovare, per la quarta volta impreparata, nella pianificazione della gestione di questa nuova ondata. L’arrivo di Omicron era previsto, ma nulla è stato fatto in ottica della prevedibile richiesta di tamponi da parte della cittadinanza. Perché non sono stati attivati di nuovi hub e tensostrutture con esercito e croce rossa per fornire tamponi e migliorare il tracciamento, attivando piani emergenziali per gestire l’emergenza prevista? Una mancanza che ha costretto i lombardi e milanesi a prendere d’assalto farmacie e ospedali. Esattamente come successo le scorse volte.

È mancata anche una strategia per informare i cittadini sull’utilizzo responsabile dei tamponi stessi. Il che ha portato all’acquisto smodato di test fai da te, quando sarebbe stato utile porre un limite al numero di test acquistabili dal singolo cittadino, di modo da garantirne l’accesso a tutti coloro i quali ne avessero bisogno. Inoltre, l’auto somministrazione ha letteralmente dato il colpo di grazia a un sistema di tracciamento già completamente compromesso non appena la percentuale di casi positivi ha cominciato a crescere.

Le telefonate di ATS sono scarse. Come hanno rafforzato il personale addetto a chiamare a casa le persone? Che sistemi hanno implementato per correggere quanto in passato non ha funzionato? Non c’è nessun controllo sui contatti e il virus circola indisturbato, come testimoniano i dati di questi giorni.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa