Bologna, grazie alla tecnologia il Coronavirus non ha fermato la democrazia

Bologna, grazie alla tecnologia il Coronavirus non ha fermato la democrazia

Ieri a Bologna si è tenuta con successo la prima seduta online del Consiglio comunale. È durata poco meno di 6 ore con domande di attualità, risposte degli assessori, interventi di inizio seduta, ordini del giorno presentati in Consiglio, votazioni, streaming. La nuova modalità non solo non ha avuto problemi, ma permetterà la partecipazione anche a Consiglieri che magari non potrebbero essere presenti fisicamente per motivi di lavoro o salute.

L’epidemia Covid-19 ha repentinamente cambiato le nostre vite.
E subito ci siamo tutti impegnati per difendere le nostre attività e passioni cercando nuovi mezzi, ma salvaguardandone il fine e l’essenza.
E così il lavoro diventa “telelavoro”, le aule scolastiche diventano virtuali, la spesa è sempre più online, le assemblee politiche diventano teleconferenze.

Lo stesso impulso ci ha spinto a salvaguardare la democrazia e il presidio delle istituzioni cittadine di Bologna.
Siamo consapevoli che siano il risultato di grandi battaglie e di immensi sacrifici di chi è venuto prima di noi. Abbiamo il dovere di difenderle davanti ad ogni minaccia, anche la più inconsueta, come quella che ci saremmo meno aspettati: una pandemia.

Data l’impossibilità di riunirsi in presenza, è stato necessario confrontarsi uscendo per la prima volta dalla sala che da secoli ospita le riunioni del collegio cittadino.
La tecnologia offre oggi molteplici strumenti: è possibile combinarli insieme per riuscire a garantire l’aderenza, quasi completa, a praticamente ogni articolo del regolamento del Consiglio comunale. Garantendo così non solo la vita amministrativa della città, ma anche le importanti e molteplici prerogative delle minoranze.

Il question time, gli interventi di inizio seduta, le mozioni d’ordine, gli emendamenti, gli ordini del giorno urgenti, la trasparenza e pubblicità della seduta… ogni cosa ha una previsione regolamentare frutto di decenni di sperimentazioni ed equilibri. Ogni cosa si puo’ oggi salvaguardare.

Si può creare un luogo virtuale di confronto per tutti i consiglieri, un altro per l’ufficio di presidenza con l’importante supporto tecnico della segreteria, canali broadcast snelli per diffondere rapidamente i documenti (mozioni, emendamenti), che nascono durante la discussione, a tutti i consiglieri che li devono poi valutare.
C’è poi la possibilità di votare in modo da garantire l’identità e i conseguenti effetti giuridici dell’atto.
Persino il doveroso streaming online delle sedute del Consiglio (e persino delle commissioni) puo’ essere mantenuto.

Il virus non solo non ha fermato la democrazia anzi, abbiamo dedicato questa prima innovativa seduta ai tanti che hanno avuto lutti, ai malati, a tutti coloro che lottano per contenere il virus in prima linea.

Abbiamo inoltre devoluto il gettone di presenza al sistema sanitario cittadino quale segno di concreta vicinanza.

Non ci arrendiamo!

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FONTE : Il Blog delle Stelle

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