Bitron Cormano: “I lavoratori hanno diritto di conoscere il loro futuro”

Ancora oggi i lavoratori della Bitron di Cormano, non conoscono quale sarà il loro futuro.

Impossibile avere un’interlocuzione con la proprietà per conoscere il piano industriale e di conseguenza il futuro dello stabilimento di Cormano. Sappiamo che la Bitron è presente con più stabilimenti in Italia, stabilimenti in cui il lavoro prosegue regolarmente. A Cormano invece le linee restano ferme, mentre altrove si lavora sette giorni su sette. Nonostante gli interessamenti a vari livelli istituzionali, l’azienda non ha fatto sapere nulla ai propri dipendenti.

“Ci chiediamo perché altrove facciano straordinari e assumano interinali, mentre noi che lavoriamo a Cormano è dal 2008 che alterniamo periodi di cassa integrazione” spiegano i rappresentanti dei lavoratori Bitron: “Abbiamo chiesto all’azienda cosa vuole fare di questo stabilimento, perché il sentore è quello che la proprietà voglia chiudere. Al tavolo convocato in Regione Lombardia e in Assolombarda, non si è presentato nessuno che potesse rispondere alle nostre domande. Tutte le nostre iniziative finora non hanno portato nemmeno ad avere una risposta”.

Nella sede di Cormano ci sono circa ottanta lavoratori che chiedono solo di poter dialogare e conoscere il futuro al quale andare incontro. Insieme alle istituzioni, e auspico anche agli altri partiti politici, continueremo a tenere i riflettori accesi su di una realtà importante per Cormano.

Pretendiamo trovi risposta un’unica domanda: cosa intenda fare la proprietà dello stabilimento Bitron Cormano? Credo sia giuso e onesto saperlo.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa