#Bilancio2018 : senza proclami, più risorse per Università e Ricerca

#Bilancio2018 : senza proclami, più risorse per Università e Ricerca

di Lorenzo Fioramonti:

Da settimane io e il mio staff lavoriamo a testa bassa, confrontandoci con i parlamentari senza fare proclami ma studiando minuziosamente le carte, sulla legge di bilancio e i relativi emendamenti. Nonostante le ristrettezze in cui la nota situazione dei conti italiani ci costringe, siamo riusciti a far stanziare più risorse per Università e Ricerca, che finalmente nel 2021 torneranno ad avere fondi superiori all’inizio dei grandi tagli voluti da Tremonti e Gelmini. Stiamo vagliando ulteriori proposte anche per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), che non può e non deve più essere trascurata. In questa fase, io ed i miei collaboratori ci stiamo concentrando su provvedimenti -non solo economici- in grado di dare un nuovo impulso ai settori della Formazione e della Ricerca, perché li ritengo strategici per il futuro del nostro Paese. Innovazione, trasparenza e meritocrazia sono le parole d’ordine. Con questa legge di bilancio facciamo un primo, importante passo di un cammino ben più lungo:

– Abbiamo dato più risorse agli enti pubblici di ricerca aumentando il loro Fondo Ordinario e incentivando specificamente il Consiglio Nazionale delle Ricerche con 90 milioni di euro, in modo da favorire altre assunzioni di ricercatori precari: ben oltre le 2000 stabilizzazioni (anche grazie alla norma sul salario accessorio contenuta nel DL semplificazione), che saranno ancora di più nei prossimi anni grazie allo stanziamento triennale.

– Anche il fondo di finanziamento ordinario delle Università, finalmente aumentato, verrà in parte vincolato ad un piano straordinario di reclutamento di ricercatori di tipo B (1000 nel 2019 che diventeranno 2000), e in parte alla progressione di carriera per i ricercatori a tempo indeterminato che attendevano da anni questo provvedimento. 40 milioni nel 2019, 100 milioni per 2020 e 2021.

– Fondi per salvare l’EBRI Levi Montalcini, e al Tecnopolo di Taranto che darà un grande impulso nel settore dello sviluppo sostenibile e delle nuove tecnologie, dove l’Italia può e deve diventare leader in Europa.

– Mi dà grande soddisfazione anche aver stanziato 10 milioni di euro in più per gli “idonei senza borsa”, cioè quegli studenti a cui lo stato finora ha detto: “Bravo! Ti spetterebbe una borsa di studio ma non ho abbastanza soldi per dartela”, e speriamo di poter incrementare ulteriormente le cifre nei prossimi anni, così da ridurre a zero questo fenomeno.

– Abbiamo previsto, in favore delle istituzioni AFAM, fondi, iniziative e servizi a supporto degli studenti diversamente abili.

Certamente avremmo voluto fare molto di più e per questo continueremo ad insistere da qui all’approvazione della legge di bilancio sulla necessità di investire quanto più possibile in Ricerca, Università ed Alta Formazione, che non vanno mai più considerate come una spesa da tagliare, ma piuttosto come una scommessa vincente per rilanciare il paese, come stiamo facendo in questa manovra finanziaria.

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