Bilancio, il centrodestra è fermo su promesse già mancate

Mai come quest’anno il Documento di economia e finanza regionale (Defr) racconta la favola di una programmazione che non c’è stata e non ci sarà. Sicuramente gli impegni elencati non saranno portati avanti da questo centrodestra, che si è dimostrato incapace di programmare e portare a termine interventi strutturali. Il Documento di economia e finanza regionale presentato dalla Giunta regionale illustra infatti un Molise disorientato davanti alle sfide economiche e programmatiche di questo tempo.

Il Molise dopo quattro anni di centrodestra

Pensiamo al caro energia, alla necessità di una transizione energetica che sostituisca le fonti fossili con quelle rinnovabili per mitigare i costi delle bollette. Eppure la nostra regione ha un Piano energetico scaduto da cinque anni e privo di regolamento attuativo. Nessuna azione concreta, solo la copia degli obiettivi segnalati dal Tavolo nazionale.

Il Molise del centrodestra, quindi, è privo del Piano energetico e privo del Piano regionale di gestione dei rifiuti scaduto dal 2018. Lo stesso Defr spiega che, per darne attuazione, servirà “adottare provvedimento di Giunta che individui il ruolo di ciascun Servizio e Autorità regionale, secondo un criterio di competenza”. Come se la Giunta non fosse in carica da quattro anni.

Stesso immobilismo sui trasporti. L’aumento delle risorse sul trasporto ferroviario stride con lo sbando del Tpl: manca la gara per il gestore unico e manca un nuovo piano regionale che risponda alle esigenze dei cittadini e rispetti i diritti dei lavoratori.

Il Molise del centrodestra è fermo sul turismo: mancano i dati su flussi, investimenti e servizi, mentre la principale stazione sciistica resta chiusa.

Sviluppo economico, industria e agricoltura: tutto fermo

Il Molise del centrodestra è fermo sullo sviluppo economico e la competitività: mancano investimenti infrastrutturali strategici e le politiche economiche non hanno favorito la ripresa produttiva.

Il Molise del centrodestra è fermo sul piano industriale e agricolo. Non si capisce a che punto sia la nuova programmazione. E mentre noi abbiamo chiesto un confronto sulla riforma dei Consorzi industriali, attorno a cui ruotano gli interessi di migliaia di molisani, il centrodestra ha portato avanti un sistema di spartizione delle poltrone che ha coinvolto i vertici di questi enti: un sistema da noi denunciato e confermato dall’Autorità nazionale anticorruzione.

Sanità e servizi sociali carenti

Il Molise del centrodestra è fermo sulla sanità. Ne abbiamo avuto prova tangibile sul Centro Covid mai realizzato come invece accaduto in ogni altra regione d’Italia. Un esempio di quanto in Molise il problema non sia la carenza di risorse economiche, ma l’incapacità di utilizzarle: non si capisce come siano stati spesi i fondi aggiuntivi per la gestione Covid, né come saranno investiti quelli connessi al Pnrr.

L’unico indirizzo politico perseguibile condurrebbe a una diversa distribuzione del budget sanitario, principalmente verso gli ospedali pubblici. In questo quadro, infatti, sarebbe già qualcosa riuscire a gestire l’ordinario, evitando di dilapidare soldi pubblici tra inefficienze e ritardi amministrativi. Invece neanche questo.

Ma il Molise del centrodestra è fermo anche sul piano sociale e dell’istruzione, privo ad esempio di una nuova programmazione dei servizi sociali, che va incentrata sui bisogni reali delle persone, non sui soggetti che erogano le prestazioni, come sempre accaduto.

Alle false promesse diciamo NO

Scontato, quindi, il nostro No ad un documento che non trova aderenza con la realtà, che rappresenta una lista di promesse finora mancate e assomiglia sempre più a una presa in giro nei confronti dei molisani. Anche perché in questi anni non è stato mai raggiunto un solo obiettivo tra quelli indicati.



Di MoVimento 5 Stelle Molise:

FONTE : MoVimento 5 Stelle Molise