BERTOLASO TORNA A ROMA: Sparito da un mese. Confidiamo sia un addio

Bertolaso se ne va. Di nuovo. Confidiamo questa volta sia un addio.

Ricorderemo le conferenze stampa fiume dei primi giorni, infarcite di baldanza e annunci disattesi e le fughe stizzite e imbarazzate delle ultime apparizioni pubbliche, prima che l’assessore a Welfare decidesse di oscurarlo completamente. Bertolaso e il suo disastroso modello, fatto di anziani spediti qua e là e sms fantasma, avevano abbandonato la Lombardia già da quando la visita del generale Figliuolo aveva imposto il cambio di passo e l’adozione del portale di Poste Italiane.

Il Movimento Cinque Stelle non si sente certo in dovere di ringraziare chi ha fatto perdere tempo a lavoratori, imprese e studenti.

È arrivato senza che nessuno ne sentisse il bisogno. Non si capisce cosa abbia realmente fatto, visto che ancora oggi non sappiamo chi fra lui, Fontana e Moratti abbia fatto ritardare di due mesi il piano vaccinale scegliendo di puntare sul portale di Regione Lombardia invece che su quello di Poste Italiane. E ora, nel pieno del massimo sforzo di questa prima fase del piano vaccinale, decide che la sua esperienza in Lombardia è terminata. Ancora una volta Guido Bertolaso lascia il lavoro a metà. Esattamente come avvenuto in Umbria. Un’altra medaglia su di un curriculum degno dei “migliori”.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa