Bardi e il piano strategico di metà legislatura.

Ormai è palese il cambio di registro comunicativo che il Presidente Bardi ha assunto in queste ultime settimane. Gli interventi e le uscite stampa susseguitesi negli ultimi giorni lo dimostrano a tutti gli effetti, quasi a voler far dimenticare i primi due anni e mezzo di legislatura gestiti in maniera sciagurata.

Ed è così che ieri è stato annunciato con toni trionfalistici il Piano Strategico Regionale. Entusiasmo del tutto legittimo, se non fosse per il piccolo particolare che il documento arriva con ampio ritardo sulla tabella di marcia: quisquilie, direbbe il principe della risata. Non è ben chiaro se si tratti di una bozza o di un documento ancora aperto al contributo degli stakeholders come annunciato sulla pagina facebook della Regione Basilicata. 

Ad una prima lettura è chiara l’impostazione orientata su quelle che sono le principali direttrici imposte dal PNRR. Nella sua visione decennale, Bardi si propone di mettere in campo strumenti per superare tutti i limiti sociali e infrastrutturali che si sono accumulati negli ultimi 30-40 anni. Ci sono progetti che attendono di essere concretizzati da svariati anni e che abbiamo letto e riletto nei vari libri dei sogni a noi proposti. 

Non ci vergogniamo a dirlo: come M5S firmeremmo per portare a regime una riforma del Sistema Sanitario Regionale che non lasci nulla al caso, scevra da qualsiasi becero campanilismo; così come firmeremmo affinché si portino a termine quelle opere infrastrutturali necessarie per consentire alla Basilicata di fare il salto di qualità: pensiamo all’adeguamento della rete ferroviaria Battipaglia – Potenza – Metaponto, al completamento del collegamento di Matera alla rete ferroviaria nazionale, con il prolungamento verso la direttrice adriatica, ed all’avvio del corridoio stradale Murgia – Pollino. 

L’esperienza maturata in questi anni ci ha reso scettici soprattutto alla luce di una serie di grosse contraddizioni maturate a seguito di alcuni approfondimenti da noi portati avanti. Uno su tutti il vergognoso stallo in cui versano le operazioni di monitoraggio geologico sul tratto ricompreso nel cosiddetto “lotto A”  della Ss. 7 Matera – Ferrandina. Le evidenze di questo monitoraggio sono fondamentali per il prosieguo delle attività di progettazione dell’ampliamento dell’importante arteria stradale e quindi funzionali al più ampio progetto del corridoio Murgia – Pollino. Il patetico gioco a rimpiattino tra Dipartimento Infrastrutture, Dipartimento Ambiente e ARPAB, con il rispettivo rumorosissimo silenzio dei due assessori al ramo, non è un buon segnale da parte di coloro che saranno tra gli attori protagonisti della gesitone del PNRR.

La Regione è sembrata essere consapevole di questi limiti a livello amministrativo e nel documento ha evidenziato come il PNRR sia ‘molto esigente‘ da questo punto di vista.

Infine, ci teniamo ad evidenziare che come M5S avremmo osato di più in materia di protezione ambientale, guardando oltre il puro sfruttamento dei giacimenti petroliferi presenti sul territorio e avviando la strada per la transizione energetica con l’inserimento di norme a tutela della salute delle popolazioni interessate. Un discorso che il M5S Basilicata ha già avviato e che intende portare avanti senza tentennamento alcuno.

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Carmela Carlucci
Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale



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FONTE : Basilicata 5 Stelle