Avete voluto la bicicletta? Adesso tutti a pedalare

L’assegno unico per i figli minori annunciato dal Governo Conte, prevedeva importi fino a 250 euro per ogni figlio, con maggiorazione del 50% per i figli disabili. Draghi e la campagna pubblicitaria che lo sostiene ed integrata da tutta l’informazione televisiva ed il 95% di quella stampata, hanno strombazzato ai quattro venti, da mesi ormai, l’avvento della misura epocale a sostegno della famiglia, come fosse ciccia del Dragone. Come al solito la montagna ha partorito il topolino. Tutto stravolto: misura ponte (ciò che avverrà dopo, dal gennaio 2021, nessuno lo sa); importi praticamente dimezzati (da 250 a 167 euro per chi ha un isee inferiore a 7.000 euro); famiglie che, in pratica, rispetto al vecchio sistema si vedranno addirittura penalizzate; la maggiorazione per i figli disabili ridotta a 50 euro; ritardi incredibili nelle norme di attuazione (tuttavia non sappiamo esattamente cosa avverrà. I termini e le modalità per la presentazione delle domande verranno resi noti il 30 giugno, un giorno prima dell’entrata in vigore della misura).

Attendo i titoloni: “Draghi non mantiene le promesse”; “misura stravolta”; “Conte aveva previsto 250, Draghi usa l’accetta”; “la tragedia di un governo ridicolo e che non mantiene gli impegni”. Non ci saranno questi titoli ovviamente. Non siamo un paese civile. Verrà strombazzato che finalmente l’Italia ha una misura vera di sostegno alla famiglia e che Draghi ne è l’artefice. Evviva. E la verità? Nessuno ne parla.
Strombazzato il bonus asili nido e forme di sostegno presso la propria abitazione per i bimbi disabili. Non pervenuto. Domanda fatta i primi di aprile, presa in carico il 17 di aprile e, al momento “in istruzione”. Se ci fosse Conte al governo, la Merlino dedicherebbe al problema puntate intere con ospiti incazzatissimi. Però c’è Draghi, ergo: nessuno ne parla.

Strombazzatissima l’istituzione del fondo per i caregiver che assistono disabili con gravissima non autosufficienza. Strombazzato da giornali e Salvini il finanziamento dei fondi per l’assegno di cura. Le due cose esistono in tutti i paesi del primo mondo, in Italia no. E nonostante lo strombazzamento, continuano a non esistere. Però Salvini ha annunciato la distribuzione del nuovo pass, in stile europeo per i parcheggi. Evviva! Pazienza, non avremo i soldi per assicurare forme di riabilitazione supplementari alle poche garantite dalle convenzioni, o per altre forme di assistenza, però avremo i parcheggi garantiti. Che felicità. Della coglionaggine di Salvini? Nessuno ne parla.

Cassa integrazione ferma ad aprile. Immaginate la Merlino e la Panella se fosse successo con Conte. Però nessuno ne parla, non si può disturbare il manovratore. Senza parlare poi, degli ospiti preferiti degli studi televisivi: ristoratori ed albergatori con la frase preferita dai simil giornalisti e dagli autorevoli opinionisti ai tempi di Conte: “bisogna ristorare!”. I ristori o sostegni che dir si voglia, sono fermi a gennaio, erogati, gli ultimi, dal povero Conte. Dopodiché l’unica cosa ricevuta da ristoratori e albergatori pare sia stata la speranza. Soldi? Nulla, nada, rien, nothing. Nessuno ne parla.
Non vi lamentavate di Conte? Avete voluto la bicicletta? Adesso tutti a pedalare, sudare e attenzione: tenere ben lubrificato il culo. Se vi dovesse servire la vasellina, scrivete alla Pivetti. Pare che la stia importando dalla Cina in cambio delle mascherine mai pervenute (ma da noi lautamente pagate). We love the Italy.

Giancarlo Selmi