AVANTI CON IL SALARIO MINIMO!

L’introduzione del salario minimo in Italia ‘scatenerebbe una fuga dai contratti collettivi’, ‘comprimerebbe verso il basso retribuzioni e diritti’, addirittura ‘aumenterebbe la disoccupazione e il lavoro nero’.
Sono queste alcune delle accuse totalmente false e prive di fondamento mosse da coloro che si oppongono a una misura di dignità che già esiste in 21 Stati membri dell’Unione europea su 27.

In Italia 4,5 milioni di lavoratori prendono meno di 9 euro lordi all’ora mentre 2,5 milioni non superano la soglia degli 8 euro.
Addirittura 360mila persone, pur avendo un impiego, beneficiano del Reddito di Cittadinanza perché la loro retribuzione è al di sotto della soglia di povertà.
Mettere al primo posto l’allargamento dei diritti dei lavoratori, a cominciare proprio da quello a una giusta retribuzione, vuol dire migliorare la qualità della vita dei cittadini e incrementare i consumi sostenendo la domanda interna.

È da sempre un obiettivo del MoVimento 5 Stelle e lo è ancora di più ora che il Paese sta ripartendo dopo la crisi causata dalla pandemia.
La nostra proposta è ferma al Senato da 3 anni e per portarla avanti serve convergenza anche da parte delle altre forze politiche.
Acceleriamo la discussione e approviamola. Non c’è più tempo da perdere.

Sabrina De Carlo