Autostrade per l’Italia: necessario di un passaggio di mano immediato

Oggi sono intervenuto durante l’audizione in Commissioni riunite Ambiente e Trasporti del dottor Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Spa.

Già nel 2018 l’ANAC, in occasione di una segnalazione fatta al Parlamento, parlava di inosservanze e applicazione distorta della normativa sulle concessioni autostradali. Oggi, nel corso dell’audizione, è emerso chiaramente come i disservizi e l’insufficiente attenzione alla sicurezza degli utenti siano strettamente connessi al regime stesso della concessione e a una scelta consapevole della governance.

L’annunciato aumento del 60% di opere di manutenzione previste nel periodo 2020-2024 rispetto al periodo 2015-2019, se da una parte è una notizia confortante, dall’altra dimostra come l’azienda, pur di privilegiare la distribuzione di utili, in passato abbia deliberatamente scelto di non prendersi cura come avrebbe dovuto dei tratti autostradali che aveva in gestione.

Ho inoltre chiesto all’amministratore delegato di ASPI quale quota dei 77 milioni per la riduzione dei pedaggi è destinata alle autostrade del centro-sud, in particolare la A16 e la A14 interessate da continue interruzioni e chiusure. Come intende ASPI risarcire gli utenti visti i servizi non corrispondenti al costo del pedaggio?

Come fatto notare durante la contro-replica, ritengo che l’ad Tomasi sia stato evasivo sul dettaglio degli investimenti per garantire la sicurezza di automobilisti, motociclisti e autotrasportatori. Ha annunciato che gli utenti della rete autostradale riceveranno una compensazione per i disservizi subiti così come avevamo richiesto, ma anche questa è una buona notizia a metà, visto che l’AD ha fatto riferimento alle sole tratte da e verso la Liguria. Non ho avuto inoltre risposta alla mia domanda su chi dovesse accollarsi il costo delle quote di rischio sui mancati introiti da pedaggio, visto il notevole calo del traffico autostradale causato dalla pandemia di COVID-19

Una ragione in più, dopo la tragedia di Ponte Morandi, le inchieste della magistratura e la multa dell’Antitrust per pratica commerciale scorretta, per invitare il governo a chiudere al più presto la partita del passaggio di consegne e mettere Aspi in condizione di cambiare completamente rotta sotto il controllo di Cassa depositi e prestiti.



Di Generoso Maraia – Movimento 5 Stelle:

FONTE : Generoso Maraia – Movimento 5 Stelle