autocertificazione di un fallimento totale

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Qualche giorno fa il Sindaco Mismetti ha tenuto una conferenza stampa per tracciare un bilancio dell’attività dell’Amministrazione e per indicare le prossime azioni.
In realtà più che una conferenza stampa si è trattato di una certificazione del fallimento di questa Giunta insediatasi ormai 2 anni e mezzo fa. È stata una lunga e triste litania di nodi irrisolti, che puntualmente, sono venuti al pettine, decretando in modo inesorabile che la strategia di “mettere la polvere sotto il tappeto” non può più funzionare.
Mismetti ha elencato tutti problemi che affliggono la nostra città e preoccupano i cittadini che sono da anni in attesa di soluzioni adeguate e che, inevitabilmente, incancreniscono ogni giorno di più.
TERREMOTO E SCUOLE: Certamente il problema più grave e del quale il Primo cittadino ha per intero la responsabilità, essendo stato (sempre con ruoli di primo piano) in tutte le Giunte che si sono succedute dal dopo sisma 1997 ad oggi. Come si suol dire in questi casi “io non c’ero e se c’ero dormivo”, visti i risultati. E il Sindaco c’era. La nuova sequenza sismica che ci sta interessando ha messo a nudo una ricostruzione degli edifici pubblici strategici della città che dire lacunosa è usare un eufemismo. Ma ancora peggiore, se possibile, è la gestione delle problematiche che stanno preoccupando, giustamente, i fruitori di questi edifici (si è arrivati persino alla costituzione di un comitato di genitori). La reazione della Giunta Mismetti su questo tema è stata tardiva, inefficace e arrogante. Tanto è vero che il Sindaco in conferenza stampa ha “celebrato” la bontà della ricostruzione post 1997 dicendo “sono passati miliardi e non ci sono state indagini”. Siamo all’apoteosi dell’arroganza dell’autoreferenzialità. Quando abbiamo avanzato le nostre proposte sull’utilizzo e manutenzione delle “casette” (2014), quando abbiamo proposto l’utilizzo dei fondi dell8X1000 per il miglioramento degli edifici scolastici (2014), quando abbiamo proposto la collocazione temporanea degli studenti in edifici provvisori (10 novembre 2016) o quando abbiamo proposto la realizzazione graduale di 4 poli dei servizi primari in edifici realizzati con le nuove tecnologie (novembre 2016), quando abbiamo proposto queste cose ci è stato risposto con derisione e con l’arroganza (“le scuole sono sicure!” cit.2014) di chi si crede “intoccabile” e tratta la città come fosse di sua proprietà e vuole tenere nascosti i problemi, facendo incontri “riservati” nei quali la presenza di un Consigliere comunale è un fastidioso ostacolo, salvo poi ammettere tutta la palese e grave inadeguatezza del Sindaco che afferma “diteci che dobbiamo fare”. Noi le abbiamo fatte le nostre proposte che lei ha puntualmente ignorato, ma le suggeriamo la risposta alla sua domanda. Si dimetta.
FILS: Cronaca di una morte annunciata (e voluta) di una società il cui acronimo significherebbe Foligno Impresa Lavoro e Sviluppo. Oggi è un’impresa che non è più in grado di garantire né lavoro né sviluppo, purtroppo. La recente messa in liquidazione della Società ha ulteriormente confermato la gestione clientelare e approssimativa con grave danno per le risorse cittadine e la mancata capacità di erogare servizi di qualità indispensabili. È stato assunto un consulente con il compito di elaborare un piano industriale per il rilancio dell’azienda. Siamo ancora in attesa del piano e del rilancio e, ancora una volta, il Sindaco parla come se fosse arrivato ieri a Foligno, scaricando vigliaccamente tutte le responsabilità sui lavoratori rei, a suo dire, di non aver firmato il cambio di contratto. “Il futuro di Fils non è roseo”, afferma candidamente il Sindaco. Colpa del destino cinico e baro e dei lavoratori. Senza dire una parola sulla governance aziendale di questi anni che ha accumulato milioni di euro di debiti, non raggiungendo nessun obiettivo qualitativo dei servizi erogati, preoccupata soltanto di auto-mantenersi il posto di comando di una barca che stava affondando tra l’indifferenza e la colpevole complicità della Giunta.
EX-ZUCCHERIFICIO: è la plastica rappresentazione della incapacità di progettare la Foligno di domani, la mancanza di una visione strategica della città del futuro, della sua capacità attrattiva e, conseguentemente, del depauperamento inesorabile della capacità di creare ricchezza e lavoro, della perdita della vocazione commerciale di Foligno con conseguente perdita di posti di lavoro. La vicenda ex zuccherificio/coop è la dimostrazione drammaticamente evidente di come la città, anche della sua parte estetica, venga considerata una “questione privata” tra diversi soggetti di quella che un tempo si definiva “sinistra” e si dichiarava “dalla parte dei più deboli” e che oggi diventa il campo di battaglia tra le diverse fazioni, quella industriale/commerciale con quella politica/amministrativa. Con buona pace dei “più deboli”, i cittadini di Foligno, costretti a vedere da anni un’area centrale della città al pari di un cantiere abbandonato e, quel che peggio, con il rischio di dover pagare una somma ingentissima quale prezzo della incapacità di una Giunta e di un Sindaco in balia degli eventi.
FOLIGNO CALCIO: Quando chiedemmo pubblicamente di fare luce sul cambio di proprietà del Foligno Calcio, nella scorsa estate, chiamando il Sindaco a verificare e vigilare sui soggetti e sui programmi societari della squadra che porta il nome della città, il nostro Sindaco fece spallucce, cercando di farci passare come i soliti menagrami che non vogliono il bene della nostra città. Il tempo galantuomo ha chiarito come sono andate le cose, purtroppo.
L’ultimo anno, insomma, ha dimostrato tutta l’incapacità di una Giunta da mesi alle prese con una crisi di maggioranza che ne ha paralizzato le scelte, per risolvere la quale, le pezze sono state peggiori del buco, con il risultato che gli assessori cambiano ma la crisi resta. Ha dimostrato tutta l’incapacità di un Sindaco che scappa di fronte ai drammatici e numerosi problemi vedi le dimissioni da Presidente della Provincia, salvo poi ripensarci senza spiegarne i motivi, giusto per gettare altro fumo. Ma il fumo, prima o poi si dirada, e lascia scoperti e in tutta la loro evidenza i problemi e la mancanza di idee e soluzioni.
Sindaco Mismetti, il tempo dà ragione a chi ce l’ha, e a lei e alla sua impalpabile Giunta ha dato ampiamente e inequivocabilmente torto. In conferenza stampa lo ha autocertificato, ora ne tragga le conclusioni e permetta a Foligno e ai folignati di coltivare una speranza di cambiamento. Senza di lei.

I portavoce Fausto Savini e Valentina Ferrari

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FONTE : Foligno 5 Stelle

LINK: http://www.foligno5stelle.it/2017/01/29/autocertificazione-un-fallimento-totale/

Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte

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Qualche giorno fa il Sindaco Mismetti ha tenuto una conferenza stampa per tracciare un bilancio dell’attività dell’Amministrazione e per indicare le prossime azioni.
In realtà più che una conferenza stampa si è trattato di una certificazione del fallimento di questa Giunta insediatasi ormai 2 anni e mezzo fa. È stata una lunga e triste litania di nodi irrisolti, che puntualmente, sono venuti al pettine, decretando in modo inesorabile che la strategia di “mettere la polvere sotto il tappeto” non può più funzionare.
Mismetti ha elencato tutti problemi che affliggono la nostra città e preoccupano i cittadini che sono da anni in attesa di soluzioni adeguate e che, inevitabilmente, incancreniscono ogni giorno di più.
TERREMOTO E SCUOLE: Certamente il problema più grave e del quale il Primo cittadino ha per intero la responsabilità, essendo stato (sempre con ruoli di primo piano) in tutte le Giunte che si sono succedute dal dopo sisma 1997 ad oggi. Come si suol dire in questi casi “io non c’ero e se c’ero dormivo”, visti i risultati. E il Sindaco c’era. La nuova sequenza sismica che ci sta interessando ha messo a nudo una ricostruzione degli edifici pubblici strategici della città che dire lacunosa è usare un eufemismo. Ma ancora peggiore, se possibile, è la gestione delle problematiche che stanno preoccupando, giustamente, i fruitori di questi edifici (si è arrivati persino alla costituzione di un comitato di genitori). La reazione della Giunta Mismetti su questo tema è stata tardiva, inefficace e arrogante. Tanto è vero che il Sindaco in conferenza stampa ha “celebrato” la bontà della ricostruzione post 1997 dicendo “sono passati miliardi e non ci sono state indagini”. Siamo all’apoteosi dell’arroganza dell’autoreferenzialità. Quando abbiamo avanzato le nostre proposte sull’utilizzo e manutenzione delle “casette” (2014), quando abbiamo proposto l’utilizzo dei fondi dell8X1000 per il miglioramento degli edifici scolastici (2014), quando abbiamo proposto la collocazione temporanea degli studenti in edifici provvisori (10 novembre 2016) o quando abbiamo proposto la realizzazione graduale di 4 poli dei servizi primari in edifici realizzati con le nuove tecnologie (novembre 2016), quando abbiamo proposto queste cose ci è stato risposto con derisione e con l’arroganza (“le scuole sono sicure!” cit.2014) di chi si crede “intoccabile” e tratta la città come fosse di sua proprietà e vuole tenere nascosti i problemi, facendo incontri “riservati” nei quali la presenza di un Consigliere comunale è un fastidioso ostacolo, salvo poi ammettere tutta la palese e grave inadeguatezza del Sindaco che afferma “diteci che dobbiamo fare”. Noi le abbiamo fatte le nostre proposte che lei ha puntualmente ignorato, ma le suggeriamo la risposta alla sua domanda. Si dimetta.
FILS: Cronaca di una morte annunciata (e voluta) di una società il cui acronimo significherebbe Foligno Impresa Lavoro e Sviluppo. Oggi è un’impresa che non è più in grado di garantire né lavoro né sviluppo, purtroppo. La recente messa in liquidazione della Società ha ulteriormente confermato la gestione clientelare e approssimativa con grave danno per le risorse cittadine e la mancata capacità di erogare servizi di qualità indispensabili. È stato assunto un consulente con il compito di elaborare un piano industriale per il rilancio dell’azienda. Siamo ancora in attesa del piano e del rilancio e, ancora una volta, il Sindaco parla come se fosse arrivato ieri a Foligno, scaricando vigliaccamente tutte le responsabilità sui lavoratori rei, a suo dire, di non aver firmato il cambio di contratto. “Il futuro di Fils non è roseo”, afferma candidamente il Sindaco. Colpa del destino cinico e baro e dei lavoratori. Senza dire una parola sulla governance aziendale di questi anni che ha accumulato milioni di euro di debiti, non raggiungendo nessun obiettivo qualitativo dei servizi erogati, preoccupata soltanto di auto-mantenersi il posto di comando di una barca che stava affondando tra l’indifferenza e la colpevole complicità della Giunta.
EX-ZUCCHERIFICIO: è la plastica rappresentazione della incapacità di progettare la Foligno di domani, la mancanza di una visione strategica della città del futuro, della sua capacità attrattiva e, conseguentemente, del depauperamento inesorabile della capacità di creare ricchezza e lavoro, della perdita della vocazione commerciale di Foligno con conseguente perdita di posti di lavoro. La vicenda ex zuccherificio/coop è la dimostrazione drammaticamente evidente di come la città, anche della sua parte estetica, venga considerata una “questione privata” tra diversi soggetti di quella che un tempo si definiva “sinistra” e si dichiarava “dalla parte dei più deboli” e che oggi diventa il campo di battaglia tra le diverse fazioni, quella industriale/commerciale con quella politica/amministrativa. Con buona pace dei “più deboli”, i cittadini di Foligno, costretti a vedere da anni un’area centrale della città al pari di un cantiere abbandonato e, quel che peggio, con il rischio di dover pagare una somma ingentissima quale prezzo della incapacità di una Giunta e di un Sindaco in balia degli eventi.
FOLIGNO CALCIO: Quando chiedemmo pubblicamente di fare luce sul cambio di proprietà del Foligno Calcio, nella scorsa estate, chiamando il Sindaco a verificare e vigilare sui soggetti e sui programmi societari della squadra che porta il nome della città, il nostro Sindaco fece spallucce, cercando di farci passare come i soliti menagrami che non vogliono il bene della nostra città. Il tempo galantuomo ha chiarito come sono andate le cose, purtroppo.
L’ultimo anno, insomma, ha dimostrato tutta l’incapacità di una Giunta da mesi alle prese con una crisi di maggioranza che ne ha paralizzato le scelte, per risolvere la quale, le pezze sono state peggiori del buco, con il risultato che gli assessori cambiano ma la crisi resta. Ha dimostrato tutta l’incapacità di un Sindaco che scappa di fronte ai drammatici e numerosi problemi vedi le dimissioni da Presidente della Provincia, salvo poi ripensarci senza spiegarne i motivi, giusto per gettare altro fumo. Ma il fumo, prima o poi si dirada, e lascia scoperti e in tutta la loro evidenza i problemi e la mancanza di idee e soluzioni.
Sindaco Mismetti, il tempo dà ragione a chi ce l’ha, e a lei e alla sua impalpabile Giunta ha dato ampiamente e inequivocabilmente torto. In conferenza stampa lo ha autocertificato, ora ne tragga le conclusioni e permetta a Foligno e ai folignati di coltivare una speranza di cambiamento. Senza di lei.

I portavoce Fausto Savini e Valentina Ferrari

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Qualche giorno fa il Sindaco Mismetti ha tenuto una conferenza stampa per tracciare un bilancio dell’attività dell’Amministrazione e per indicare le prossime azioni.
In realtà più che una conferenza stampa si è trattato di una certificazione del fallimento di questa Giunta insediatasi ormai 2 anni e mezzo fa. È stata una lunga e triste litania di nodi irrisolti, che puntualmente, sono venuti al pettine, decretando in modo inesorabile che la strategia di “mettere la polvere sotto il tappeto” non può più funzionare.
Mismetti ha elencato tutti problemi che affliggono la nostra città e preoccupano i cittadini che sono da anni in attesa di soluzioni adeguate e che, inevitabilmente, incancreniscono ogni giorno di più.
TERREMOTO E SCUOLE: Certamente il problema più grave e del quale il Primo cittadino ha per intero la responsabilità, essendo stato (sempre con ruoli di primo piano) in tutte le Giunte che si sono succedute dal dopo sisma 1997 ad oggi. Come si suol dire in questi casi “io non c’ero e se c’ero dormivo”, visti i risultati. E il Sindaco c’era. La nuova sequenza sismica che ci sta interessando ha messo a nudo una ricostruzione degli edifici pubblici strategici della città che dire lacunosa è usare un eufemismo. Ma ancora peggiore, se possibile, è la gestione delle problematiche che stanno preoccupando, giustamente, i fruitori di questi edifici (si è arrivati persino alla costituzione di un comitato di genitori). La reazione della Giunta Mismetti su questo tema è stata tardiva, inefficace e arrogante. Tanto è vero che il Sindaco in conferenza stampa ha “celebrato” la bontà della ricostruzione post 1997 dicendo “sono passati miliardi e non ci sono state indagini”. Siamo all’apoteosi dell’arroganza dell’autoreferenzialità. Quando abbiamo avanzato le nostre proposte sull’utilizzo e manutenzione delle “casette” (2014), quando abbiamo proposto l’utilizzo dei fondi dell8X1000 per il miglioramento degli edifici scolastici (2014), quando abbiamo proposto la collocazione temporanea degli studenti in edifici provvisori (10 novembre 2016) o quando abbiamo proposto la realizzazione graduale di 4 poli dei servizi primari in edifici realizzati con le nuove tecnologie (novembre 2016), quando abbiamo proposto queste cose ci è stato risposto con derisione e con l’arroganza (“le scuole sono sicure!” cit.2014) di chi si crede “intoccabile” e tratta la città come fosse di sua proprietà e vuole tenere nascosti i problemi, facendo incontri “riservati” nei quali la presenza di un Consigliere comunale è un fastidioso ostacolo, salvo poi ammettere tutta la palese e grave inadeguatezza del Sindaco che afferma “diteci che dobbiamo fare”. Noi le abbiamo fatte le nostre proposte che lei ha puntualmente ignorato, ma le suggeriamo la risposta alla sua domanda. Si dimetta.
FILS: Cronaca di una morte annunciata (e voluta) di una società il cui acronimo significherebbe Foligno Impresa Lavoro e Sviluppo. Oggi è un’impresa che non è più in grado di garantire né lavoro né sviluppo, purtroppo. La recente messa in liquidazione della Società ha ulteriormente confermato la gestione clientelare e approssimativa con grave danno per le risorse cittadine e la mancata capacità di erogare servizi di qualità indispensabili. È stato assunto un consulente con il compito di elaborare un piano industriale per il rilancio dell’azienda. Siamo ancora in attesa del piano e del rilancio e, ancora una volta, il Sindaco parla come se fosse arrivato ieri a Foligno, scaricando vigliaccamente tutte le responsabilità sui lavoratori rei, a suo dire, di non aver firmato il cambio di contratto. “Il futuro di Fils non è roseo”, afferma candidamente il Sindaco. Colpa del destino cinico e baro e dei lavoratori. Senza dire una parola sulla governance aziendale di questi anni che ha accumulato milioni di euro di debiti, non raggiungendo nessun obiettivo qualitativo dei servizi erogati, preoccupata soltanto di auto-mantenersi il posto di comando di una barca che stava affondando tra l’indifferenza e la colpevole complicità della Giunta.
EX-ZUCCHERIFICIO: è la plastica rappresentazione della incapacità di progettare la Foligno di domani, la mancanza di una visione strategica della città del futuro, della sua capacità attrattiva e, conseguentemente, del depauperamento inesorabile della capacità di creare ricchezza e lavoro, della perdita della vocazione commerciale di Foligno con conseguente perdita di posti di lavoro. La vicenda ex zuccherificio/coop è la dimostrazione drammaticamente evidente di come la città, anche della sua parte estetica, venga considerata una “questione privata” tra diversi soggetti di quella che un tempo si definiva “sinistra” e si dichiarava “dalla parte dei più deboli” e che oggi diventa il campo di battaglia tra le diverse fazioni, quella industriale/commerciale con quella politica/amministrativa. Con buona pace dei “più deboli”, i cittadini di Foligno, costretti a vedere da anni un’area centrale della città al pari di un cantiere abbandonato e, quel che peggio, con il rischio di dover pagare una somma ingentissima quale prezzo della incapacità di una Giunta e di un Sindaco in balia degli eventi.
FOLIGNO CALCIO: Quando chiedemmo pubblicamente di fare luce sul cambio di proprietà del Foligno Calcio, nella scorsa estate, chiamando il Sindaco a verificare e vigilare sui soggetti e sui programmi societari della squadra che porta il nome della città, il nostro Sindaco fece spallucce, cercando di farci passare come i soliti menagrami che non vogliono il bene della nostra città. Il tempo galantuomo ha chiarito come sono andate le cose, purtroppo.
L’ultimo anno, insomma, ha dimostrato tutta l’incapacità di una Giunta da mesi alle prese con una crisi di maggioranza che ne ha paralizzato le scelte, per risolvere la quale, le pezze sono state peggiori del buco, con il risultato che gli assessori cambiano ma la crisi resta. Ha dimostrato tutta l’incapacità di un Sindaco che scappa di fronte ai drammatici e numerosi problemi vedi le dimissioni da Presidente della Provincia, salvo poi ripensarci senza spiegarne i motivi, giusto per gettare altro fumo. Ma il fumo, prima o poi si dirada, e lascia scoperti e in tutta la loro evidenza i problemi e la mancanza di idee e soluzioni.
Sindaco Mismetti, il tempo dà ragione a chi ce l’ha, e a lei e alla sua impalpabile Giunta ha dato ampiamente e inequivocabilmente torto. In conferenza stampa lo ha autocertificato, ora ne tragga le conclusioni e permetta a Foligno e ai folignati di coltivare una speranza di cambiamento. Senza di lei.

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