Audizione dei magistrati della Procura di Vicenza

Audizione dei magistrati della Procura di Vicenza

COMUNICATO STAMPA

Roma, 22 luglio 2020 – La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Commissione Ecomafie) ha audito i magistrati della procura di Vicenza: il procuratore della Repubblica facente funzioni presso il tribunale di Vicenza, Orietta Canova, con i sostituti procuratori Hans Roderich Blattner e Barbara De Munari. Gli auditi hanno riferito in merito alle attività della Procura di Vicenza in tema di contaminazione da PFAS e fallimento della società Miteni Spa.

Il procuratore facente funzioni Canova ha riferito in merito al procedimento 1943/2016 relativo all’inquinamento da PFAS di origine industriale. L’audita ha riferito che nell’udienza preliminare sono state ammesse 226 parti civili ed è stata disposta la citazione dei responsabili civili: Mitsubushi corporation e International Chemical Investors. Gli auditi hanno fornito informazioni in merito ad altri tre procedimenti sul tema della contaminazione da PFAS. Il sostituto procuratore De Munari ha riferito in merito a un procedimento avviato a giugno 2018 a seguito del ritrovamento nella falda da parte di Arpa Veneto delle sostanze GenX e C6O4. La produzione della prima (nello specifico, un recupero da rifiuto) è stata autorizzata dalla Regione Veneto nel 2014, mentre la produzione della seconda, anch’essa autorizzata, è cominciata nel 2010 e finita nel 2016.

L’audita ha riferito che la Procura ha valutato la distribuzione spaziale, temporale e quantitativa dei due composti nelle acque sotterranee. Il sostituto procuratore ha fatto riferimento a numerosi rilevamenti condotti da Arpa Veneto che hanno dato come risultato superamenti dei valori di soglia delle acque destinate al consumo umano, presi a riferimento perché non esistono ancora limiti di legge sulle matrici ambientali. Non trattandosi di produzioni storiche di Miteni, l’audita ha dichiarato che è stata possibile l’iscrizione per i reati previsti dalla legge sugli ecoreati del 2015. Secondo quanto riferito, tale procedimento, di cui gli indagati sono già a conoscenza, si sta avviando alla chiusura delle indagini preliminari.

Il sostituto procuratore Blattner ha fornito informazioni in merito a un secondo procedimento, anch’esso in fase di conclusione delle indagini preliminari, avviato nel 2019 e avente come ipotesi accusatoria la bancarotta fallimentare relativa a Miteni Spa. Secondo quanto riferito, gli approfondimenti della Procura si sono concentrati sull’omessa contabilizzazione di oneri ambientali e sulla eccessiva valutazione di asset immobiliari della società.

Il procuratore facente funzioni Canova ha infine fatto riferimento a un altro procedimento per lesioni colpose, in questo caso contro ignoti e in fase di indagine, relativo allo stato di salute di alcune ex lavoratori di Miteni spa. L’audita ha inoltre fornito alcune indicazioni sulla situazione della contaminazione. In particolare, secondo quanto riferito, sarebbe in corso un graduale abbassamento dei livelli di concentrazione di PFOS e PFOA nelle aree monitorate, seppur con picchi e valori considerevoli. È inoltre presente una contaminazione residua da GenX e C6O4. Inoltre, l’audita ha segnalato che il deposito interrato è continuamente dilavato dal movimento nella falda, con la conseguenza che questo ciclico spostamento alimenterà ancora per molto tempo l’inquinamento dell’area circostante.Il procuratore facente funzioni Canova ha inoltre fornito informazioni in merito alle risultanze di una serie di studi epidemiologici oggetto di esame da parte della Procura. Secondo quanto riferito, in base a numerose ricerche accreditate, nella popolazione interessata dall’inquinamento è stato evidenziato non solo un aumento di colesterolo e trigliceridi, ma anche del diabete, oltre ad alterazioni del metabolismo, aumento dell’aggregazione delle piastrine e aumento della pressione arteriosa. Parlando invece della barriera di pozzi per il contenimento dell’inquinamento, l’audita ha riferito che questa non funziona come dovrebbe per un effettivo e totale contenimento dell’inquinamento.

«Ringrazio la Procura di Vicenza per il suo approfondito lavoro a tutela dell’ambiente e della salute. Sapere che la legge sugli ecoreati, di cui sono stato tra i promotori, stia trovando applicazione in un importante procedimento della procura di Vicenza sulla contaminazione legata ai nuovi tipi di PFAS mi riempie di soddisfazione. È a situazioni di inquinamento come questa che abbiamo pensato durante il lavoro legislativo. La Commissione Ecomafie prosegue il suo lavoro sull’inquinamento da PFAS e continuerà a monitorare la situazione», dichiara il presidente della Commissione Ecomafie Stefano Vignaroli.

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Di Stefano Vignaroli:

FONTE : Stefano Vignaroli