Forza andiamo avanti, senza attendere i giudici dei tribunali.

La delusione corre sul filo in casa M5S.
La sentenza della Corte d’Appello di Cagliari scrive nero su bianco che per i Cinque Stelle è notte, fonda. Talmente spessa che ora la strada per riemergere dal crepaccio potrebbe essere cancellare tutto e ripartire da capo.

Mentre gli iscritti su Rousseau, che vogliono votare il loro capo politico, sono in ostaggio dalla piattaforma del “non voto” fino a quando non arrivano i 450.000 euro, i portavoce sono impotenti in Parlamento nel vedere gli altri partiti rafforzare i loro consensi in tutti gli spazi politici.

Gli unici a rimetterci in questo momento sono Giuseppe Conte e i sostenitori del Movimento, loro bloccati nella disputa delle carte bollate, sono sempre più scoraggiati ed amareggiati che tutto pensavano tranne che di vedere i loro progetti/ideali svanire nel tempo dei sogni.

Forse siamo davanti a delle scelte drastiche, azzerare tutto e ripartire da capo con una nuova associazione, un nuovo simbolo e soprattutto nuovi iscritti per il nuovo M5S di Giuseppe Conte. Da reclutare con una campagna d’iscrizione a tamburo battente, nel segno della ripartenza e di una nuova stagione politica.

Certo di tempo prezioso se n’è perso ma tanto vale non perderne altro ad attendere i giudici dei tribunali.

Sergio Di Reda