Atlante dell’Infanzia a rischio di Save the Children: Situazione allarmante per ragazze e giovani donne lucane. Si sfrutti il Recovery Fund per contrastare la povertà educativa.

Atlante dell’Infanzia a rischio di Save the Children: Situazione allarmante per ragazze e giovani donne lucane. Si sfrutti il Recovery Fund per contrastare la povertà educativa.

In occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza che si celebra il 20 novembre, Save The Children ha pubblicato l’undicesimo Atlante dell’Infanzia a rischio “Con gli occhi delle bambine”. Una raccolta di varie testimonianze di bambine e ragazze che vivono nei quartieri periferici italiani. Un racconto delle solitudine adolescenziali e della loro resilienza di fronte agli ostacoli della vita.

Molte di queste giovani vivono in condizioni di povertà; povertà a cui si somma la piaga dell’abbandono educativo. La pandemia ha sferrato il colpo finale: la povertà educativa è in continuo aumento insieme all’abbandono scolastico. Una situazione, dunque, già grave prima dell’emergenza, ma gli effetti della crisi sanitaria rischiano di farsi ancora più pesanti sulle bambine e sulle ragazze, alimentando un divario di genere già ampiamente diffuso nel nostro Paese.

Qual è la situazione nella nostra Regione? Dai dati del Rapporto di Save the Children, emerge che il 28% delle ragazze lucane tra i 15 e i 29 non studia né lavora; il tasso di disoccupazione nella fascia di età 15-34 anni raggiunge il 33% contro il 27,2% dei giovani maschi. L’emergenza Coronavirus ha portato definitivamente allo scoperto una situazione già allarmante.

Occorre promuovere programmi di sviluppo sin dai primi anni di vita e investire nel settore della prima infanzia per garantire il futuro non solo ai giovani ma a tutta la società in termini di qualità della vita, occupazione, reddito e inclusione sociale. La sfida è quella di promuovere l’accesso a un’educazione di qualità e offrire servizi educativi gratuiti per bambini di età inferiore a 3 anni.

L’educazione e la cura della prima infanzia devono essere messe al centro del dibattito politico al fine di pianificare un approccio integrato e offrire programmi di educazione prescolare di qualità per tutti i bambini.

Come abbiamo già ribadito più volte il Recovery Fund deve essere visto come un’opportunità storica per voltare pagina e ridare dignità ai cittadini della nostra regione, anche attraverso lo stanziamento di importanti risorse contro la povertà educativa. Per raggiungere questi fondamentali obiettivi occorre dotarsi di idonee strutture di progettazione e monitoraggio della spesa all’interno della Regione Basilicata.

“Le donne possono anche cambiare il corso della storia”, sosteneva Eglantyne Jebb, la fondatrice di Save the Children, cento anni fa. Noi vogliamo ancora credere in un futuro prossimo dove ogni bambina abbia le giuste opportunità per crescere, emanciparsi, decidere e progettare il proprio futuro.

Gianni Leggieri
Gianni Perrino
Carmela Carlucci
Gruppo Consiliare M5S Basilicata



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