ARCELORMITTAL È INAFFIDABILE, ORA CHIUSURA AREA A CALDO E RICONVERSIONE

ARCELORMITTAL È INAFFIDABILE, ORA CHIUSURA AREA A CALDO E RICONVERSIONE

Aver messo in cassa integrazione 1000 lavoratori nel giro di una notte senza neanche un preavviso, come successo all’ex #Ilva di Taranto, mostra ancora una volta l’inaffidabilità di ArcelorMittal.

Avevamo denunciato già le scarse misure di sicurezza attuate dall’azienda durante la pandemia, ma nonostante questo l’impianto ha continuato a produrre. Ora si usa la crisi del coronavirus per attuare un piano di esuberi già minacciato ben prima della pandemia. Mentre la multinazionale distribuisce dividendi e incassa, proprio grazie ai licenziamenti all’ex Ilva, decine di milioni di euro dalla vendita delle quote di emissione dell’ETS dell’Ue.

È ora che si pensi al futuro di Taranto.

L’area a caldo dell’ex Ilva va chiusa, gli operai messi in cassa integrazione vanno rimpiegati nelle bonifiche e bisogna accelerare subito sulla riconversione economica del territorio. A tal fine ci saranno a breve i fondi del #JustTransitionFund, su cui noi del M5S ci stiamo battendo a Bruxelles per difenderli da chi, come la Lega, vorrebbe distorglieli da Taranto, e per aumentarne la dotazione per consentire a più territori di usufruirne.

Insomma, gli strumenti per dire basta ai ricatti di ArcelorMittal ci sono.

Basta scuse



dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale:

FONTE : Rosa D’Amato – Portavoce M5s nel Parlamento EU