Approvato il decreto sulle emergenze agricole, ecco cosa prevede

Di Paolo Parentela:

E’ stato approvato dal Parlamento il decreto-legge sulle emergenze agricole che prevede il sostegno di diversi settori in crisi: quello lattiero caseario dei comparti ovino e caprino, quello olivicolo oleario, quello agrumicolo, i frantoi pugliesi colpiti dalle gelate che si sono verificate dal 26 febbraio al 1° marzo 2018. Ci sono poi misure per contrastare la Xylella fastidiosa, il batterio killer che ha messo in ginocchio l’economia della Puglia.
Il provvedimento contiene anche il trasferimento da Agea ad Agenzia delle Entrate dell’attività di riscossione degli importi dovuti a titolo di quote latte, interventi urgenti per la bonifica ambientale dello stabilimento Stoppani di Cogoleto (Ge), un sostegno al settore suinicolo, alle aziende danneggiate dagli incendi che si sono verificati nel settembre 2018 in alcune province toscane e, per il settore ittico e la riduzione  delle sanzioni per le violazioni in materia di pesca e acquacoltura.
Per superare la crisi del settore agricolo è autorizzato per le imprese l’anticipo del 50% dei contributi previsti dalla politica agricola comune (PAC). Inoltre sono autorizzate misure per affrontare le problematiche dell’emergenza del virus che colpisce gli ovini e i bovini e risorse a sostegno dei lavoratori agricoli. Per garantire maggiori tutele alle imprese agricole e per superare gli squilibri nei rapporti di cessione di prodotti agricoli è introdotto l’obbligo di stipulare contratti in forma scritta con durata minima di 12 mesi. Per verificare le situazioni di squilibrio è affidato a ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) il compito di elaborare i costi medi di prodotti agricoli. È considerata pratica sleale quella in cui l’acquirente fissa un prezzo inferiore ai costi medi di produzione determinati da ISMEA.

In particolare, il decreto-legge prevede:
– lo stanziamento di 300 milioni di euro per realizzare il Piano straordinario per rilanciare l’agricoltura in Puglia in particolare per il settore olivicolo nella zona infetta da Xylella fastidiosa, per gli anni 2020 – 2021;
– le imprese agricole della Regione Puglia, che hanno subito danni a causa delle gelate eccezionali che si sono verificate dal 26 febbraio al 1° marzo 2018 e che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura di tali rischi, possono accedere agli interventi indennizzatori per favorire la ripresa dell’attività economica, grazie alle risorse contenute nel Fondo di solidarietà nazionale;
– l’incremento della dotazione del Fondo di solidarietà nazionale di 20 milioni di euro per il 2019;
– lo stanziamento di 8 milioni di euro per il 2019, al fine di supportare la ripresa produttiva dei frantoi e delle cooperative di trasformazione della regione Puglia, che hanno subito danni economici a causa delle gelate eccezionali che si sono verificate tra il 26 febbraio e il 1° marzo 2018;
– per contrastare la Xylella fastidiosa sono previste semplificazioni burocratiche, obblighi per l’eradicazione delle piante infette e sanzioni per chi non li rispetta;
– l’istituzione di un Fondo dotato di 10 milioni di euro per l’anno 2019 destinato a migliorare la qualità e la competitività del latte ovino, alleviando le conseguenze della crisi del mercato del latte ovino in Sardegna;
– l’incremento del Fondo indigenti di 14 milioni di euro per l’acquisto di formaggi DOP, fabbricati esclusivamente con latte di pecora (per riequilibrare l’eccesso di offerta di formaggi pecorino);
– potenziamento del monitoraggio e della tracciabilità delle produzioni del latte ovino e caprino.
I primi acquirenti di latte crudo ovino e caprino registrano nel SIAN (Sistema informativo agricolo nazionale) i quantitativi di latte che acquistano dai produttori nazionali, così come già avviene per il latte vaccino, il cui mercato non ha vissuto crisi importanti come quello ovi-caprino. I primi acquirenti registrano anche i quantitativi importati di latte, di qualunque specie, e di semilavorati (la cagliata), indicando la provenienza. Le aziende che producono formaggi devono registrare nel SIAN le quantità fabbricate, cedute e le relative giacenze di magazzino.
Chi non rispetta questi obblighi è soggetto a sanzione: finalmente i produttori potranno pianificare la propria offerta, scongiurando così storture nella dinamica di determinazione del prezzo e speculazioni che penalizzano chi produce il latte riducendo il prezzo in maniera da non remunerare neanche i costi di produzione.
– Per le imprese agricole italiane che operano nei settori in crisi: olivicolo-oleario, agrumicolo e lattiero caseario del comparto del latte ovi-caprino e che sono esposte verso le banche, è previsto un contributo per la copertura dei costi per l’anno 2019, degli interessi sui mutui stipulati entro il 2018. Per ogni settore è prevista una spesa di 5 milioni, per un totale di 15 milioni di euro;
– 2 milioni di euro destinati a campagne promozionali e di comunicazione istituzionale per incentivare il consumo di olio extravergine di oliva, agrumi, latte ovino e caprino e i relativi derivati;
– per sostenere il settore suinicolo vengono stanziati 5 milioni di euro per gli anni 2019-2020;
–  2 milioni di euro per le imprese agricole della Provincia di Pisa, Calci, Vicopisano e Buti che hanno subito danni a causa degli incendi che si sono verificati nel settembre 2018.

MISURE DI SOSTEGNO AL SETTORE LATTIERO CASEARIO

Misure di sostegno al settore lattiero caseario del comparto del latte ovino
Viene istituito un Fondo dotato di 10 milioni di euro per l’anno 2019, per favorire la qualità e la competitività del latte ovino, per finanziare:
– accordi e contratti di filiera;
– stoccaggio privato dei formaggi ovino DOP;
– ricerca e trasferimento tecnologico;
– interventi infrastrutturali nel settore.
Le risorse verranno ripartite in relazione alle specificità territoriali, con particolare riguardo per: consistenza numerica dei capi di bestiame, aree di montagna, le iniziative volte a favorire l’imprenditoria giovanile, per la promozione della qualità dei prodotti made in Italy.

Disposizioni urgenti per il settore lattiero-caseario del comparto del latte ovino e caprino
Per recuperare e rilanciare la produttività del settore lattiero-caseario del comparto del latte ovino e caprino e rendere le imprese più competitive, viene riconosciuto alle aziende un contributo a copertura, totale o parziale, dei costi degli interessi sui mutui bancari per l’anno 2019. I mutui devono essere stati contratti entro il 31 dicembre 2018. Il limite di spesa previsto per questa misura è di 5 milioni di euro per il 2019.

Monitoraggio della produzione di latte vaccino, ovino e caprino e dell’acquisto di latte e prodotti lattiero-caseari a base di latte importati da Paesi dell’Unione Europea e da Paesi terzi
Per un accurato monitoraggio delle produzioni lattiero-casearia realizzate sul territorio nazionale:
– I primi acquirenti di latte crudo ovino e caprino sono obbligati a registrare mensilmente nel SIAN (Sistema informativo agricolo nazionale), i quantitativi e i relativi tenore di materia grassa di latte acquistato dai produttori nazionali, cosi come avviene anche per il latte vaccino, il cui mercato non ha vissuto crisi importanti come quello ovi-caprino. Il monitoraggio è indispensabile per gestire l’offerta.
I primi acquirenti inoltre, devono registrare nel SIAN i quantitativi di latte di qualunque specie, e i semilavorati (la cagliata), importati da Paesi dell’Unione europea e da Paesi terzi indicando la provenienza.
– i produttori di prodotti lattiero-caseari contenenti latte vaccino, ovino o caprino devono registrare mensilmente, nel SIAN, le quantità dei prodotti fabbricati, ceduti e le relative giacenze di magazzino. – I produttori, le loro associazioni e organizzazioni, che sono registrati nel SIAN, accedono alla banca dati (SIAN) al fine di consultare i dati relativi ai primi acquirenti;
– chi non rispetta gli obblighi di registrazione è soggetto alla sanzione amministrativa da 5.000 a 20.000 euro, se la quantità non registrata è superiore a 500 ettolitri e l’inosservanza è ripetuta per due mesi, si applica la sanzione amministrativa accessoria del divieto di svolgere l’attività sul territorio nazionale da 7 a 30 giorni. Se invece, il ritardo nella registrazione non supera trenta giorni lavorativi, la sanzione è ridotta del 50%.
Ente sanzionatore: Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Integrazione del Fondo indigenti
Per riequilibrare l’eccesso di offerta di formaggi pecorini viene incrementato il Fondo indigenti di
14 milioni di euro per acquistare i formaggi DOP, fabbricati esclusivamente con latte di pecora. I formaggi verranno distribuiti gratuitamente agli indigenti.

MISURE DI SOSTEGNO AL SETTORE OLIVICOLO-OLEARIO

Gelate nella Regione Puglia nei mesi di febbraio e marzo 2018
Per favorire la ripresa dell’attività economica, le imprese agricole della Regione Puglia, che hanno subito danni dalle gelate eccezionali che si sono verificate dal 26 febbraio al 1° marzo 2018 e che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura di tali rischi, possono accedere agli interventi indennizzatori previsti dall’art. 5 del D. Lgs. n. 102/2004. Per questo la dotazione del Fondo di solidarietà nazionale, è incrementata di 20 milioni di euro, come previsto.

Contributo per la ripresa produttiva dei frantoi oleari ubicati nella regione Puglia

Per favorire la ripresa produttiva dei frantoi oleari, comprese le cooperative di trasformazione nella Regione Puglia, che hanno dovuto interrompere la propria attività a causa delle gelate eccezionali nel periodo 26 febbraio – 1° marzo, subendo così una riduzione del fatturato, rispetto al valore mediano del corrispondente periodo del triennio 2016-2018 (verificato tramite il SIAN), è concesso un contributo in conto capitale. Per questa misura è prevista una spesa massima di 8 milioni di euro per il 2019 (a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione).

Misure a sostegno delle imprese in crisi del settore olivicolo-oleario
Per risollevare e favorire il settore olivicolo-oleario colpito sia dagli eventi atmosferici avversi che dalle infezioni di organismi nocivi vegetali (la Xylella) è riconosciuto alle aziende un contributo per coprire i costi, totali o parziali, degli interessi sui mutui bancari per l’anno 2019. I mutui devono essere stati stipulati entro il 31 dicembre 2018. È prevista per questa misura una spesa massima di
5 milioni di euro per l’anno 2019, ripartiti tra i produttori in relazione alla media produttiva degli ultimi 3 anni, adeguatamente documentata.

PIANO STRAORDINARIO PER LA RIGENERAZIONE OLIVICOLA DELLA PUGLIA

Per rilanciare l’agricoltura del Salento e rigenerare l’olivicoltura nella zona infetta, esclusa la parte soggetta alla restrizione della zona contaminata, è istituito un fondo per la realizzazione di un Piano straordinario per la rigenerazione olivicola del Salento, con una dotazione di 150 milioni di euro per il 2020 e altri 150 milioni di euro per il 2021. A queste risorse si provvede mediante una riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione.

Misure per il contrasto della Xylella fastidiosa e di altre fitopatie
– Premessa: il Decreto legislativo 214/2015 è il provvedimento normativo con il quale recepiamo la Direttiva europea: “Misure di contrasto agli organismi nocivi da quarantena”, tra i quali è presente anche la Xylella fastidiosa. Questo Decreto legislativo definisce tra l’altro quando si deve attivare il Servizio Fitosanitario Nazionale per contrastare la contaminazione oppure quali misure devono adottare i proprietari o i conduttori dei terreni in caso di infezione delle piante.
– Viene modificato il Decreto legislativo 214/2015, aggiungendo l’art.18-bis:
“Misure di contrasto agli organismi nocivi da quarantena in applicazione di provvedimenti di emergenza fitosanitaria”.
Per proteggere l’agricoltura, le foreste, i paesaggi e i beni culturali dalla diffusione di organismi nocivi per le piante è previsto che: le misure di emergenza disposte dal Servizio Fitosanitario Nazionale sono esonerato dagli obblighi di legge che potrebbero rallentarle; se le misure di emergenza fitosanitarie riguardano aree in cui sono presenti piante di interesse storico o monumentale, sulle quali non è stata accertata l’infezione, queste possono non essere eradicate.
Nel caso in cui il proprietario o il conduttore di terreni in cui sono presenti piante infette dagli organismi nocivi da quarantena non rispetta l’obbligo di estirpazione, riceve una sanzione da 516 a 30.000 euro. Se si impedisce agli ispettori di estirpare le piante infette la sanzione è raddoppiata.
È previsto che sia data la giusta pubblicità alle comunicazioni dei provvedimenti che dispongono le attività di emergenza fitosanitarie obbligatorie.

Alcune misure specifiche per la Xylella fastidiosa:
– estirpazione di olivi in zona infetta da Xylella in deroga ad ogni disposizione vigente ed eliminiamo l’obbligo del reimpianto di ulivo (ciascuno reimpianta ciò che vuole)
– prevediamo che i contributi che gli enti locali hanno per la messa in sicurezza degli edifici scolastici o per altri interventi (come previsto dalla legge di bilancio 2019) possano essere utilizzati per interventi di contenimento nelle aree contaminate da Xyella.

MISURE DI SOSTEGNO DELLE IMPRESE DEL SETTORE AGRUMICOLO

Per rilanciare il settore agrumicolo è riconosciuto nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2019, un contributo per la copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi, dovuti per l’anno 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese entro il 31 dicembre 2018. Le risorse saranno ripartite tra i produttori in relazione alla media produttiva degli ultimi 3 anni, adeguatamente documentata.

Campagne promozionali o di comunicazione istituzionale
Per incentivare il consumo di olio extra-vergine di oliva, di agrumi e del latte-caprino e dei prodotti da essi derivati, saranno realizzate campagne promozionali e di comunicazione istituzionale. Per questa misura sono previsti per l’anno 2019, 2 milioni di euro destinati e gestiti dal Ministero delle politiche agricole, forestali e del turismo. Inoltre, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione (ICE) nell’ambito delle attività che organizzano annualmente, predispone programmi di promozione dei prodotti del comparto agrumicolo.

CONTRASTO ALLA PESCA ILLECITA E RIORDINO DEL SISTEMA SANZIONATORIO

Modifica il decreto legislativo 4/2012, che individua le sanzioni per le violazioni della normativa in materia di pesca e acquacoltura, riducendo l’entità delle sanzioni amministrative sia pecuniarie che accessorie.

MISURE PER IL SOSTEGNO DEL SETTORE SUINICOLO

Per far fronte alla crisi del settore suinicolo è istituito un Fondo nazionale per la suinicoltura con dotazione di 1 milioni di euro per il 2019 e 4 milioni di euro per l’anno 2020. Il Fondo è destinato a garantire la massima trasparenza nella formazione dei prezzi attraverso le Commissioni uniche nazionali attive nel settore suinicolo; rafforzare i rapporti di filiera; promuovere i prodotti suinicoli, aumentare l’informazione e la promozione dei prodotti suinicoli verso i consumatori, migliorare la qualità e il benessere degli animali, promuovere l’innovazione, anche attraverso il sostegno dei contratti di filiera e delle organizzazioni interprofessionali.

MOVIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI DELLE SPECIE SENSIBILI AL VIRUS DELLA «LINGUA BLU» NEL TERRITORIO NAZIONALE

In relazione alla movimentazione nel territorio nazionale degli animali delle specie sensibili al virus della «Lingua blu», al fine di contrastare ed eradicare la febbre catarrale degli ovini («Lingua blu»), l’intero territorio nazionale viene considerato quale area omogenea e non soggetta a restrizioni per quanto riguarda la movimentazione degli animali della specie bovina. Nel caso in cui si verifichino situazioni di emergenza, il Ministero della salute introduce misure straordinarie di polizia veterinaria.

Il MoVimento 5 Stelle ha ben chiaro che agricoltori, allevatori e operatori dell’agroalimentare sono la spina dorsale del made in Italy e del suo indotto economico e occupazionale. Con questo provvedimento sosteniamo la ripresa di questi importanti settori e, dunque, dell’economia e dell’immagine dell’Italia nel mondo.  L’agricoltura ha bisogno di molti altri interventi e in questa legislatura abbiamo la volontà di intervenire su quante più situazioni possibili. Noi ce la stiamo mettendo tutta!

FONTE : Paolo Parentela