La Sicilia di Musumeci: Cantieri fermi, opere finanziate e mai appaltate , incompiute

Il governatore della Sicilia, Musumeci: ‘secondo la versione del governo’ non si può finanziare il Ponte sullo Stretto con il recovery fund.
Caro Musumeci non è la versione del governo, ma le regole europee. Del resto ho sempre avuto il dubbio che in Sicilia le conoscessero poco: siamo tra le regioni che perdono più fondi europei in assoluto.

Del governo fanno parte anche i partiti della sua maggioranza, inutile fare la vittima, non c’è nessuna preclusione politica.
Gli assessori regionali che affermano che pensano di finire e collaudare il ponte entro il 2026 raccontano una delle più grande menzogne mai sentite.
Nel contratto di concessione delle autostrade all’ente della regione siciliana, firmato 21 anni fa, era prevista la realizzazione di uno svincolo (Monforte San Giorgio). Ancora non riescono a presentare un progetto valido per avviare i lavori (una telenovela che va avanti da decenni).
Del resto la regione ha sempre dimostrato grande efficienza (sono ironica): dalle colossali brutte figure rimediate con la Corte dei Conti, della maggioranza implosa in aula nella discussione dell’ultima finanziaria, dalla inesistente manutenzione delle strade regionali e provinciali, dei promessi e mai arrivati aiuti alle imprese e così via.

Dovremmo concentrarci a presentare progetti finanziabili e realizzabili adesso. L’impressione è che il Ponte sia solo uno strumento di distrazione di massa per nascondere l’incapacità della regione nel presentare proposte valide per il recovery fund… le uniche sul piatto al momento arrivano tutte dal governo (strade statali, autostrade e ferrovie) e dalle autorità portuali che dipendono sempre da Roma.
Eppure il 60% dei soldi destinati alle infrastrutture finanzieranno quelle da realizzare al Sud.
Anche nelle opere che abbiamo appena sbloccato e nominato i commissari (finanziate con soldi extra rispetto al recovery) ben 36,3 Mld andranno al Sud (al Nord 21,6 Mld, ed al Centro 24,8 Mld).

E’ troppo chiedere che la mia terra, per una volta, la smetta di fare sempre polemica e si rimbocchi le maniche? Cantieri fermi, opere finanziate e mai appaltate, incompiute che gridano vendetta… e l’elenco degli scempi potrebbe continuare.

Angela Raffa