Andrea Scanzi: La mafia è una montagna di merd@

Davide Garofalo, “barelliere” di Catania. Mafioso. Or ora condannato all’ergastolo.

All’interno di un oliato sistema mafioso, il Garofalo uccideva i malati trasportati in ambulanza per poi guadagnarci sopra, perché poi le salme venivano date ad agenzie funebri che facevano parte del sistema mafioso. A quel punto venivano divisi gli introiti.

La tecnica, era quella di iniettare a pazienti terminali un’iniezione d’aria nelle vene, nel tragitto su ambulanze private dall’ospedale a casa, procurando il loro decesso per embolia gassosa e sostenendo poi che erano morti per cause naturali.

L’obiettivo era quello di guadagnare gli agognati 200-300 euro di ‘regalo’, che la famiglia gli avrebbe dato per la ‘vestizione’ della salma. Quei soldi sarebbero stati poi divisi con i clan mafiosi di Biancavilla e Adrano.

Il caso è stato scoperto dalle Iene. A oggi gli omicidi individuati con certezza sono tre.

Garofalo è stato appena condannato all’ergastolo. Una pena addirittura superiore a quella chiesta dall’accusa (30 anni). La prima Corte d’assise di Catania ha deciso per il carcere a vita per il 46enne, a conclusione del processo di primo grado per omicidio aggravato e estorsione aggravata dal metodo mafioso scaturito dall’inchiesta sulla cosiddetta ‘ambulanza della morte’.

Una pena sacrosanta, con buona pace di quei fenomeni che si battono contro l’ergastolo ostativo (e quindi anche contro le battaglie di Falcone e Borsellino).

La mafia è anche questo: ammazzare pazienti indifesi per tirarci su 200 euro. Vomito puro. Per dirla con Peppino Impastato, “una montagna di merd@“.

Andrea Scanzi