Lega e Fdi, ancora una volta contro l’Italia.

Anche oggi, Lega e Fdi non votano a favore di un provvedimento europeo sacrosanto: un regolamento che ci consentirà di finanziare il Next Generation Ue con i soldi dell’Unione stessa, non andando così ad impattare sulle risorse dei singoli stati (quindi le tasche degli italiani, tra gli altri). E parliamo di miliardi, eh; miliardi che l’Ue mette a fattor comune.

Mentre ieri alla Camera dei Deputati Mario Draghi faceva un chiaro endorsement alle risorse proprie dell’Unione europea, la Lega di Matteo Salvini al Parlamento europeo decideva di non sostenere i regolamenti che istituiscono le risorse proprie dell’Unione europea, pilastro fondamentale per garantire il successo del Patto di Prossima generazione europea.

L’Italia, e quindi tutti i contribuenti, avrà un notevole risparmio che ricadrà sulle spalle di grandi multinazionali e industrie super inquinanti. Insomma, la Lega ancora una volta ha dimostrato da che parte sta. Quella sbagliata.

Non hanno ritenuto di votare questo, oggi, al Parlamento europeo. Perché evidentemente vorrebbero proporre alternative come i fantastici bot a cinquant’anni a bassissimo interesse, come propose la Meloni qualche mese fa.

Poi però, specialmente la Lega, applaude i discorsi europeisti in Patria, facendo finta d’esser diventata europeista.

L’astensione degli europarlamentari della Lega alla proposta di regolamento che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie dell’Unione europea rinnega di fatto la linea europeista di Mario Draghi e quella del buon senso: grazie alla risorse proprie infatti non aumenterà il contributo nazionale degli Stati membri al bilancio europeo.