Ancora sprechi al Senato: Paghiamo lo stipendio ad una senatrice che in realtà non doveva essere eletta

Sprechi al Senato. Paghiamo lo stipendio ad una senatrice che in realtà non doveva essere eletta e poi pagheremo stipendio ed arretrati a chi era stato veramente eletto ma per un errore non si è insediato. Tutto perché gli uffici di presidenza del Senato, per non cacciare la fortunata oramai ‘abusiva’, non ratificano l’errore… insomma l’ennesima impresa della presidentessa Maria Elisabetta Alberti Casellati, nobildonna di rango marchionale (vuol dire che i suoi avi erano marchesi).

Oggi ritorno sulla questione (ne avevo parlato tempo fa), perché finalmente anche i giornali le sta dando risalto.
Nel 2018 la corte d’appello di Bari ha assegnato il seggio correttamente a Forza Italia ma nel collegio sbagliato, nominando così senatrice Anna Carmela Minuto invece di Michele Boccardi.
Quest’ultimo presenta ricorso e il 23 luglio 2020 la Giunta per le elezioni del Senato lo accoglie.

Il 24 Settembre si propone all’aula la decadenza di Anna Carmela Minuto e la sostituzione.
Da quel giorno la Presidente doveva portare la decisione al voto in aula (in massimo 30 giorni). Invece di rinvio, in rinvio, siamo ancora qui. E dire che tutto si può risolvere in meno di mezz’ora.
Nel frattempo paghiamo stipendio e benefit a chi non doveva essere nominato (che non lo restituirà visto che effettivamente sta lavorando come senatrice). Poi conguaglieremo stipendio e tutti gli arretrati (compresi contributi ed extra) a Boccardi. A pagare saranno i cittadini e non sarà poco (almeno un milione di euro, forse due… dipende da quanto prima si mette fine a questa situazione).
Al momento pare che la Presidentissima ha fatto sapere che bisogna ‘dare priorità alle misure per l’emergenza Covid’… così altro rinvio ed il conto da pagare continua a salire.

Angela Raffa