Anche la Corte dei Conti vuole vederci chiaro sui sondaggi affidati alla Noto S.r.l.: ad aprile scorso avevamo messo nero su bianco i nostri dubbi sull’intera operazione.

Anche la Corte dei Conti vuole vederci chiaro sui sondaggi affidati alla Noto S.r.l.: ad aprile scorso avevamo messo nero su bianco i nostri dubbi sull’intera operazione.

“I lucani promuovono il presidente Bardi e la giunta regionale. Lo rilevano i risultati di un sondaggio dell’Istituto demoscopico Noto realizzato ad aprile”- così esordiva una nota della Giunta Regionale.

Erano i giorni del lockdown e il governo regionale, pensando di far cosa giusta, decise di pubblicare un sondaggio ad hoc che tesseva le lodi sull’operato dell’allegra combriccola bardiana su vari aspetti dell’azione politica e amministrativa. 

Allora come gruppo consiliare sollevammo i nostri dubbi sull’opportunità di pubblicare quel tipo di sondaggio in un periodo così delicato. Allora presentammo un’interrogazione evidenziando tutte le storture di un’operazione alquanto sciagurata con la chicca relativa alla società che aveva ottenuto l’incarico, la NOTO S.r.l., il cui responsabile amministrativo risultava ricoprire ruoli all’interno del movimento politico IDEA alleato di Bardi alle ultime elezioni. La Noto S.r.l, società sorta nel 2017 che, secondo la determina dirigenziale aveva tutti “i requisiti di esperienza, professionalità e capacità tecnica atti a garantire l’efficace realizzazione del servizio in questione”, avrebbe dovuto realizzare e consegnare tre rilevazioni nell’arco di sei mesi (quindi, una ogni due mesi a partire dal 24 ottobre 2019). Non è stato possibile  conoscere l’esito delle altre due rilevazioni nonostante risultavano già liquidati circa 30 mila euro da parte della regione a fronte dei 45 mila complessivamente previsti.

La risposta all’interrogazione non è stata soddisfacente tanto da farci depositare, ad inizio agosto 2020, una ulteriore richiesta di accesso agli atti.

Oggi apprendiamo da un articolo della Nuova del Sud che tutta la vicenda è al vaglio della Corte dei Conti e che da alcuni giorni la Guardia di Finanza sta indagando su tutto l’iter che ha portato all’affidamento del servizio alla società NOTO.

Ci auguriamo che sulla vicenda venga fatta luce e che la Regione non si trovi ad affrontare l’ennesimo episodio di danno erariale. Fare questo tipo di leggerezze con i soldi pubblici, in questo particolare momento storico, non è proprio un bel segnale nei confronti di una popolazione stanca e fiaccata dall’emergenza epocale con cui siamo costretti a vivere.

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Carmela Carlucci
Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale



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