Analisi pettegole

Le giornate dopo una votazione sono sempre contrassegnate da una ridda di analisi che sfiniscono anche i più tenaci amanti delle dispute politiche. Il tema conduttore di queste giornate sarà il tentativo di dimostrare che la votazione è stata, tutto sommato, un errore e che c’è ancora tempo per rimettersi sulla carreggiata giusta di una riforma che non è stata capita.

In verità non c’è niente da capire più di quanto non si sia fatto. Il risultato è che la Costituzione, al momento, non sembra avere urgente bisogno di ritocchi, ma piuttosto di essere applicata anziché disattesa o disarticolata come la proposta bocciata dal referendum.

Si parla di crisi di governo e di altre piccinerie da pettegolaio di pochissimo conto, per farci appassionare ad un duello che è solo mediatico e alimentato da una montatura di informazione distorta. Addirittura ci viene dipinto un premier come “il povero presidente del consiglio” che è stato un incompreso da quei cattivoni del NO lo hanno fatto addirittura piangere.

I problemi che gli italiani devono affrontare, ogni giorno e da anni, sono ben diversi e sopratutto decisamente concreti. Le bollette, i mutui, la spesa e gli stipendi sono cose che non aspettano.

Problemi che i governi, sin qui succedutisi, hanno di fatto lasciati irrisolti e che, anzi, hanno contribuito insistentemente nell’abbassato le protezioni ai più deboli con conseguenze sociali allarmanti. Hanno promulgato leggi pessime che andrebbero abrogate sin da subito, come jobs act e buona scuola per fare solo un piccolo esempio.

Andrebbe istituito immediatamente, invece, un piano energetico che sia lungo almeno vent’anni, un sistema di reddito che impedisca lo sfruttamento dei lavoratori con un salario minimo garantito che esiste già da anni in tutta europa tranne da noi e in Grecia. Sistemare il percorso di istruzione che è la fucina in cui si forma la società prossima e che se viene forgiata bene darà una buona società, diversamente avremo società in cui le raccomandazioni valgono di più di una laurea. E ci fermiamo ma potremmo andare molto avanti.

Tutto questo nel rispetto e nell’applicazione della Costituzione così com’è.
Anche per questo abbiamo votato NO!

G.S.



FONTE : Novara 5 Stelle