ALLE HAWAI ARRIVA IL REDDITO DI CITTADINANZA ANTI ROBOT

ALLE #HAWAII ARRIVA IL REDDITO DI CITTADINANZA ANTI #ROBOT

In attesa di convertire e formare i vecchi lavoratori ormai “obsoleti”, le Hawaii propongono un “universal basic income”.
La proposta, presentata dal deputato Chris #Lee, prevede uno stipendio garantito per tutti gli abitanti delle Hawaii per proteggere coloro che non riusciranno a sopravvivere all’innovazione tecnologica.

Una mossa necessaria, dato che negli Stati Uniti gli americani senza laurea occupati sono scesi al 55% e l’automazione rappresenterà sempre di più un problema per la sopravvivenza delle fasce meno istruite della popolazione.
Così, da un lato, non si rallenta l’evoluzione tecnologica e, dall’altro, non si privano i lavoratori di un reddito base indispensabile per vivere.

Il provvedimento, 10 mila dollari a tutti gli abitanti, costerebbe 10 miliardi. Dove trovare le somme necessarie?
Sulla lunga distanza, dovranno essere le istituzioni politiche a fornirlo ma, nell’immediato, sono le organizzazioni filantropiche fondate dagli stessi imprenditori tecnologici ad occuparsene tramite progetti pilota come, ad esempio, “The Economic Security Project”, co-gestito dal co-fondatore di #Facebook Chris #Huges.

Anche l’area di #SanFrancisco sta valutando un processo del genere, mentre le sperimentazioni sono cominciate un po’ ovunque, dal #Kenya alla #Finlandia.
E in #Italia, quanto dovremo aspettare per una cosa simile? Sicuramente, fino a che il #M5S non sarà al #Governo il #redditodicittadinanza sarà solo una chimera!



Tutti i diritti sono degli autori indicati alla fonte: Tiziana Ciprini : http://www.tizianaciprini.it/alle-hawai-arriva-il-reddito-di-cittadinanza-anti-robot/