Allarmi son fascisti

Di Tommaso Merlo (Categoria: Attivisti):

Allarma la rabbia e la veemenza con cui la Meloni si è scagliata in parlamento contro Conte. La Meloni è la nuova eroina della destra nostrana e se un domani diventasse premier potrebbe usare la stessa furia contro le opposizioni o contro le diversità e le minoranze a lei non gradite. La Meloni viene considerata più moderata di Salvini ma non lo è affatto. Né nei toni, né nei contenuti. La vera Le Pen italiana, la vera erede della destra nostrana, la vera sovranista, è la Meloni, non Salvini. Il sovranismo leghista è un bluff in fondo. Salvini ha cambiato i connotati alla Lega. Ha rimosso ‘Nord” dal nome camuffandola da patriota e l’ha ridotta a partito personale che mira a spaccare l’Europa invece che l’Italia e a scacciare gli invasori colorati ed infedeli invece che i meridionali. Un’operazione spregiudicata di marketing e una sorta di OPA sulla destra nostrana che è valsa a Salvini il ruolo di ducetto designato. Ma la storia ha preso tutt’altro corso. Salvini si è rivelato un leader inaffidabile che fallita la marcia su Roma lanciata dal Papeete si sta avvitando in un inesorabile declino. Non ha conquistato il sud (del resto l’originale è sempre meglio della fotocopia anche per il neofascismo) e sta perdendo pure il nord a furia di scandali e di un egocentrismo accecante. Festa grande per la Meloni che dopo aver raccattato i reduci del berlusconismo, adesso raccatta pure i reduci del salvinismo e registra un impensabile balzo nei sondaggi. Del resto da qualche parte gli elettori di destra devono pur andare. Ed è questo il punto. È vero, la destra si è estremizzata in tutto l’Occidente a causa delle crisi degli ultimi anni come quella migratoria o terroristica o economica che hanno gonfiato le vele del sovranismo e cioè di quella minestrina di destra riscaldata condita con manciate di retrogrado fanatismo. Ma è anche vero che la fine di Berlusconi ha lasciato un vuoto enorme nel centrodestra italiano con milioni di elettori costretti ad accontentarsi di quello che passa il convento. Berlusconi sta ancora una volta causando un danno enorme al paese mettendo prima i suoi inconfessabili interessi personali. Vittima di se stesso, prigioniero dalle orde di scheletri che vegetano nei suoi armadi, Berlusconi si è circondato di badanti invece che di eredi e la sua presenza sulla scena a tempo scaduto sta impedendo la nascita di quella casa della destra moderata che esiste in tutti i paesi occidentali. Una situazione aggravata dal suo abnorme conflitto d’interessi che stronca sul nascere ogni tentativo di creare qualcosa di nuovo e girare pagina. La penosa fine di Berlusconi ha lasciato immense preterie politiche prima a favore del farlocco sovranismo di Salvini e poi di quello più autentico della Meloni. La rabbia e la veemenza con cui la Meloni si è scagliata contro Conte in parlamento si deve in parte alla sua indole tutt’altro che moderata e alla sua recente tendenza di scivolare nel propagandismo più menzognero. Ma anche a ragioni politiche. La Meloni ha capito che per Salvini ormai è solo questione di tempo e sta allungano le mani sulla leadership del centrodestra. Deve però fare in fretta. Il tappo berlusconiano potrebbe saltare da un momento all’altro e il clima politico sta cambiando. La pandemia ha spuntato le armi sovraniste facendo riemergere desiderio di umanità, di solidarietà e perfino d’Europa. Desiderio di aprirsi invece che rinchiudersi dentro a qualche confine geografico o mentale. Gli elettori di destra potrebbero poi capire l’ennesimo abbaglio. Altro che leader della destra moderata. La vera Le Pen italiana, la vera erede della destra nostrana, la vera sovranista, è la Meloni, non Salvini.

Tommaso Merlo



FONTE
: Tommaso Merlo