Alessandro ieri sera a Otto e mezzo. La #Gruber e #Giannini, imbarazzanti

Ieri sera. Otto e mezzo meno due: la #Gruber e #Giannini, imbarazzanti nella loro faziosità. Entrambi in difesa di Draghi.

Ospite in studio Alessandro Di Battista e la Murgia in collegamento.

A un certo punto si parla di Conte e della caduta del suo governo.

Di Battista:
“Io penso che Conte sia stato scalzato dai poteri forti: il gruppo Gedi, Confindustria e anche dei poteri esteri: non a caso il cambio di governo negli Stati Uniti ha coinciso con il cambio di governo in Italia. (…) Non parlo di complotto ma penso sia evidente che ci sia stata una convergenza di interessi tra questi gruppi di potere”.

Giannini fa parte del gruppo Gedi. Quindi nervoso e col pizzetto in fibrillazione, ha ribattuto:

“Perché parlare di poteri forti? Che armi hanno per buttare giù un governo? Conte non aveva i numeri, cosa c’entrano i poteri economici?”

Di Battista bis:
“Negare che esistano certe influenze significa negare la storia”.

Ecco. Tra le “certe influenze” più esplicitamente basta nominare Renzi, Berlusconi e Salvini. E oltre ai giornali o alle tv, anche i lobbisti, le banche e Verdini da casa agli arresti domiciliari.

Questo è un piccolo assaggio del mix che potrebbe venire fuori da un’ipotetica alleanza tra Conte e l’ex pentastellato.

Di Battista, nonostante sia più “integralista” dell’ex premier, è uno dei pochi che difende a reti unificate Conte, che ha criticato alcune scelte del M5S per migliorarlo non per buttarlo giù e che ieri ha schiaffeggiato come si deve conduttrice e giornalista che si sono sentiti offesi quando ha detto che la Stampa è asservita a Draghi.

Non solo. È uno dei pochi che si sta spendendo per la Raggi e che ha difeso spesso l’Azzolina dagli attacchi, anche sessisti, dei ‘leghisti da sagra’.

Ha due palle quanto un tir, una “memoria storica” importante (che questo Paese non ha) e risponde sempre argomentando al giornalista malizioso di turno.

È il più coerente di tutti e ha rifiutato perfino poltrone di Ministro, che tradotto significa non barattare con niente e nessuno la fiducia dei tuoi elettori.

10, 100, 1.000, 10.000 Di Battista, sia come attivista esterno, che come politico di sfondamento. Ovviamente a fianco di Conte (l’area politica quella è).

Renziani, destrorsi e conniventi con il sistema, potete ricominciare ad abbaiare.

Vi aiuto io. Bau, bau.

Ah, dimenticavo un particolare di non poco conto.

Guardate il titolo nella foto, la seconda parte (“contro i 5 Stelle”): pura invenzione giornalistica per creare malumori, per trasformare eventuali critiche costruttive in conflitti inesistenti.

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Di Battista è stato educato e onesto intellettualmente, come sempre.

Cara #Gruber, ex europarlamentare dell’Ulivo e giornalista (connubio micidiale al pari di un avvocato/politico alla Ghedini), se non cominciamo a raccontare la verità e facciamo solo del tifo politico, questo Paese non potrà mai migliorare.

La pagnotta a casa lo stesso la porti. Accontentati. Le persone non sono tutte stupide.

Salvatore Granata