Alcune ONG campano col traffico di esseri umani.

“Quando Luigi Di Maio definí alcune ong “taxi del mare”, si aprirono le cateratte degli insulti e fu trattato come un Salvini o una Meloni qualunque. Perché Di Maio, come apre bocca, per i tanti suoi detrattori, sbaglia a prescindere. E lo si attacca poi, non sui temi, ma sulla sua provenienza etnica e sociale, chiamandolo “bibitaro” (impropriamente perché non ha mai venduto mezza bibita in vita sua), “il pomiglianese” o Giggino. E poi lo si umilia per giorni h24 su tutti i tg, talk e giornaloni. In realtà dice cose vere che nessuno si è mai preso la briga di approfondire. Anche la sua criticatissima uscita sul balcone dopo l’approvazione del RdC e il suo “abbiamo abolito la povertà” lo trasformò in un target che cammina. Personalmente a me piacque, su quel balcone mi ci sentivo anch’io e mi emozionai a sentirlo urlare. Fu un’esagerazione, è vero, lo ammette anche lui che non lo rifarebbe. Fu lo sfogo del momento di un giovane non-politico che, insieme ai suoi compagni, aveva appena raggiunto uno dei risultati storici più grandi degli ultimi 30 anni e che si era lasciato prendere dall’emozione. Ma questa sua esagerazione comunicava verità, perché a forza di RdC (e di reddito minimo garantito fino ad arrivare ad un reddito universale) per chi non ce la fa, la povertà subisce colpi netti e precisi che, seppure non viene completamente abbattuta, almeno ne esce ferita gravemente. E l’economia ricomincia a camminare, pur senza quell’elemosina del Rei di piddina fattura, assemblata velocemente alla carlona l’ultimo anno di governo Renzi-Gentiloni per contrastare il M5S e il suo RdC.

Il RdC è una misura di civiltà contro l’indigenza; è riconosciuta in più parti del mondo, ma non in Italia, dove i soldi vanno dati solo a ricchi imprenditori, lobbisti e a conflitti di interessi viventi. Certo non a chi ne ha bisogno. E l’ha portata il M5S, che sta sulle palle a tanti, anche ai sedicenti di sinistra che in tanti anni non hanno mai fatto nulla di sinistra.

Persino lo sfogo su un Mattarella che tentò di manipolare le scelte durante la formazione del Conte 1 era sensato. Il PdR aveva già pronto Cottarelli col trolley al seguito, non ce lo dimentichiamo. Si dovette rinunciare a Savona che a Matty non piaceva, e sostituirlo con quella specie di rag. Filini che è Giovanni Tria. Così si è riusciti ad ottenere un governo con quello splendido esemplare di persona onesta e dignitosa che è Giuseppe Conte. Lo abbiamo visto due anni dopo di cosa è capace il “vecchio saggio canuto”. E non mi riferisco alla sua dignitosa attesa allo Spallanzani in attesa di essere vaccinato…
Ma il “bibitaro” che si arrabbia col PdR non è tollerabile in un paese dove un senatore può abbattere un governo per i capricci suoi e le mire di altri mentre raccoglie consensi e denaro da un regime sanguinario.

Ora è materialmente provato che alcune ONG campano col traffico di esseri umani. Senza scomodare un cervello completamente disabitato come Salvini, come la mettiamo con queste Amistad del 2000?”
Giuliana Calmanti

Leggi qui l’articolo di Marco Travaglio: fine-della-favola