Alberi abbattuti Parco Nord: la risposta del sindaco Giuseppe Sala

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha risposto alla lettera attraverso cui, dieci giorni fa, chiedevo al comune di Milano di salvare gli alberi del Parco Nord.

Si trattava in particolare di nove tigli, posti fra il cantiere e il condominio in cui risiedono circa seicento famiglie, la cui funzione di barriera avrebbe potuto limitare i disagi che la presenza della vasca di laminazione del fiume Seveso arrecherà ai residenti.

Dico subito che purtroppo, questo disperato tentativo non ha sortito effetto. Gli alberi sono stati abbattuti.

Le ragioni addotte? La prima è di adeguare le sponde del fiume al nuovo carico previsto durante le piene. La seconda è perché gli alberi ridosso del letto del fiume possono rappresentare un pericolo durante le piene, dal momento che possono essere sradicati e trasportati dalla corrente all’interno del tratto del Seveso che scorre sotto Milano andando di conseguenza ad aumentare i rischi di otturazione e successivo allagamento.

A mio avviso, entrambe le motivazioni sono molto discutibili e deboli. Soprattutto perché senza la vasca non si sarebbe reso necessario alcun taglio.

Il sindaco ha voluto sottolineare il proprio impegno alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio. Ricordando come all’interno del Parco Nord saranno effettuate nuove piantumazioni di alberi. Promessa che oggi, ad abbattimenti avvenuti, suona un po’ tardiva, ma sul mantenimento della quale non mancheremo di vigilare.

So che questo non è in ogni caso sufficiente per chi combatte e ha combattuto questa battaglia dall’inizio, per chi ancora aspetta una pronuncia del TAR e per tutte quelle persone per le quali ho tentato di fare il mio meglio per essere portavoce.

Purtroppo questo scempio annunciato poteva almeno essere reso meno duro ascoltando i residenti e tutelando alcune fasce verdi. Si è scelta la linea dura che arrecherà un danno soprattutto agli abitanti della zona.



Di Massimo De Rosa:

FONTE : Massimo De Rosa