AL GOVERNO PER IL LAZIO DEL #2050

Oggi è stato ufficializzato l’ingresso del MoVimento 5 Stelle al Governo della Regione Lazio con due Assessorati, di cui uno del tutto nuovo, guidato da me, alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale, sulla scorta di quanto già realizzato a livello nazionale su proposta del nostro garante Beppe Grillo con il Ministero della Transizione Ecologica, per avviare in Italia la cosiddetta “Rivoluzione MiTE” con un orizzone al 2050.

Ho voluto fortemente che questa rivoluzione avesse una sua struttura di riferimento anche nel Lazio per poterla declinare in maniera più capillare sui territori in base alle loro specificità e agli input che finora mi hanno trasferito e continueranno a trasferirmi nel lavoro di ascolto.

La pandemia covid, oltre a fare il ‘tagliando’ al nostro Sistema Paese facendo emergere – dalla sanità ai trasporti fino alle pari opportunità – ciò che non funziona, ci ha insegnato che il passaggio evolutivo di cui l’essere umano ha più bisogno è imparare a stabilire un’osmosi con il proprio ambiente e che il gesto di un singolo può avere effetto solo se è parte di una totalità di gesti.

Il mio impegno parte dal voler dare risposte concrete, tramite un nuovo modello di sviluppo sostenibile, alla sofferenza di tutte quelle comunità locali che negli anni più di altre hanno pagato, in termini di costo ambientale e di salute pubblica, le scelte di una politica che non ha avuto la capacità o il coraggio di una visione di lungo termine, soprattutto rispetto alle tragiche ricadute delle proprie scelte presenti.

Per questo anche nel Lazio la Transizione Ecologica deve guardare al 2050: ogni decisione presente è giusta ora solo se lo sarà anche per le generazioni future. “Non abbiamo un Pianeta B!”: è lo slogan che rende bene l’idea del rischio a cui andiamo incontro, quando parliamo di crisi climatica e ambientale.

Anche nel Lazio, quindi, l’obiettivo dev’essere la totale decarbonizzazione al 2050: questo, nel concreto, vuol dire in primis riconversione in chiave ecologica delle filiere produttive esistenti, salvaguardando e valorizzando le eccellenze dei nostri comparti industriali; investimenti e incentivi per l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili, quali ad esempio l’idrogeno verde a cui è dedicato l’intergruppo costituitosi proprio su nostra proposta in Consiglio regionale; reddito energetico, a cui è dedicata una proposta di legge a mia prima firma attualmente in discussione alla Pisana; comunità energetiche, istituite e finanziate su mia proposta.

Questi sono solo alcuni dei risultati che come MoVimento 5 Stelle, già dai banchi dell’opposizione, siamo riusciti ad inserire nell’agenda politica di Governo all’insegna di quel dialogo sui temi che ho promosso apertamente sin dal mio primo intervento in Consiglio regionale, nell’11 aprile 2018, nella seduta d’insediamento di questa legislatura.

Non solo: il Lazio al 2050 deve puntare su mobilità sostenibile, economia circolare, piani di mitigazione per il dissesto idrogeologico, semplificazione e digitalizzazione dei processi e della burocrazia a beneficio dei cittadini e delle imprese, già esistenti o di quelle nuove che nasceranno grazie al nuovo indotto.
La Trasformazione Digitale fornirà quindi una parte importante degli strumenti e delle infrastrutture che dovranno affrontare questo processo di rinnovamento, a cominciare dallo sviluppo della banda ultra larga sui nostri territori fino a quello dell’Agenda Digitale Regionale.

Ringrazio di cuore sin da ora tutti coloro che vorranno far parte del #Lazio2050 e mi aiuteranno a portare sui nostri territori, a beneficio delle comunità e delle economie locali, le nuove possibilità della Transizione Ecologica e della Trasformazione Digitale.
#Lazio2050

Roberta Lombardi