Affermare il diritto di ogni essere umano “ad essere se stesso”. Il Ddl Zan è un passo avanti in questa direzione.

La giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia è di stimolo alla riflessione ma anche all’azione: dobbiamo adottare tutte le iniziative utili a realizzare l’efficace quadro dei principi scolpiti nella nostra Costituzione.

Il fondamentale principio di uguaglianza, previsto all’articolo 3, rimane “carta straccia” se non trova riscontro nelle nostre strade, nelle nostre case, nelle nostre discussioni e nei nostri atteggiamenti quotidiani. Il Ddl Zan è un passo avanti in questa direzione, per contrastare più efficacemente ogni forma di discriminazione.

È triste constatare che in Italia ci sia bisogno di dover approvare una legge per porre un freno a odio, violenze e atti discriminatori collegati all’orientamento sessuale. Ma purtroppo abbiamo questa urgenza, e sulla tutela piena ed effettiva dei diritti e delle libertà fondamentali della persona non possiamo permetterci nessun rinvio. Dobbiamo anzi accelerare questo percorso, prefigurando varie azioni positive a cui il Movimento 5 Stelle ha lavorato intensamente.

È bene però dirci francamente che non basterà una legge ad arginare pregiudizi, intimidazioni e discriminazioni di vario tipo. Sarà l’impegno di ognuno di noi a marcare la differenza. Solo un ampio e condiviso processo culturale ci permetterà di riconoscere nell’“altro” non un diverso, ma un partecipe della nostra medesima umanità.
È questa la strada giusta per affermare il diritto di ogni essere umano “ad essere se stesso”.

Giuseppe Conte