A tutti gli iscritti e gli eletti del Movimento 5 Stelle

Ci rivolgiamo a tutti gli iscritti e gli eletti del Movimento 5 Stelle al fine di informarvi e aggiornarvi, fuor di interpretazioni e opinioni, circa la situazione attuale del Movimento.

Il Movimento 5 Stelle è una associazione che svolge la propria attività politica e associativa a prescindere dagli strumenti utilizzati per farlo.

Negli ultimi mesi sono accaduti dei fatti, alcuni dei quali hanno caratterizzato la vita non solo del Movimento ma del paese e che ci hanno portato a ripensare integralmente la nostra organizzazione e a fissare nero su bianco i nostri valori identitari.

1️⃣ Il 26 gennaio il presidente Conte ha rimesso il proprio mandato
2️⃣ L’11 febbraio viene posto ai voti degli iscritti se sostenere il governo Draghi
3️⃣ Il 17 febbraio viene approvato il nuovo statuto del movimento che prevede una governance collegiale composta da 5 membri
4️⃣ Il 28 febbraio su iniziativa del Garante, Beppe Grillo, al presidente Conte viene richiesto di farsi carico di proporre un nuovo progetto politico al Movimento 5 Stelle, che coinvolga anche una nuova organizzazione. Il presidente Conte dichiara la sua disponibilità ad elaborare un grande progetto di rifondazione del M5S da sottoporre all’approvazione degli iscritti.

Il nostro garante Beppe Grillo e Giuseppe Conte, hanno quindi immaginato un neo-Movimento che potesse interpretare al meglio questa nuova fase, in modo da proiettarci tutti insieme verso obiettivi ambiziosi con una ampia prospettiva temporale, che si allunga sino all’anno 2050.

Nelle scorse settimane è stato fatto un lavoro incessante, che attraverso uno studio approfondito e un confronto continuo ha condotto a porre le basi di un nuovo progetto politico.
Il nuovo progetto politico è pronto per essere sottoposto al vaglio degli iscritti, che rimangono gli unici sovrani della vita futura del Movimento.

L’associazione Rousseau ha mostrato evidente contrarietà a questo progetto politico, tanto da provare a frapporre ostacoli a questo nuovo percorso costituente, impedendo agli iscritti di votare e, quindi, di partecipare a questo ampio confronto democratico, impedendo tra l’altro anche la votazione per la destinazione dei 7 milioni frutto delle restituzioni dei portavoce del Movimento che possono essere utilizzati solo previa consultazione degli iscritti.
Anche il solo tentativo di rallentare questo processo, costituisce una grave e inaccettabile ingerenza nell’attività e nella vita associativa di una forza politica che ha assunto una grande responsabilità di fronte al Paese.
I tentativi conciliativi sono stati numerosi, ma non hanno avuto esito positivo. Siamo arrivati persino a proporre all’Associazione Rousseau di potere effettuare un’ultima votazione, pagando un corrispettivo specifico, nonostante la piattaforma sia stata costruita con i versamenti degli eletti del Movimento e con lo scopo statutario di servire alle necessità del Movimento.

Il Movimento 5 Stelle finora si è sempre avvalso della piattaforma Rousseau, ma le dichiarazioni pubblicate sul “Blogdellestelle”, il manifesto “Controvento”, e altre iniziative, compresa quella di oggi, evidenziano da parte dell’associazione Rousseau la volontà di condizionare le scelte politiche. Ingerenze sempre respinte, ma che hanno fatto venir meno quel principio di neutralità e garanzia di terzietà che lo strumento dovrebbe possedere.
Per tale motivo siamo stati anche costretti a rivolgerci a una società di servizi, al fine di mettere a disposizione una nuova piattaforma di e-voting, a seguito di una attenta indagine di mercato.

Siamo pronti a convocare gli iscritti per invitarli a esprimersi su questo nuovo progetto politico. Ma per farlo è necessario che i dati relativi agli iscritti, la cui titolarità è senza ombra di dubbio del Movimento 5 Stelle, siano trasferiti alla società che gestirà le operazioni di voto e tutte le attività collegate.
L’Associazione Rousseau sta provando a rallentare questo processo, ma non potrà bloccarlo. Non potrà contrastare, in particolare, l’interesse degli iscritti al Movimento ad esercitare i loro diritti e a votare per decidere, tra le altre cose urgenti, la destinazione delle restituzioni sin qui raccolte, che ammontano a oltre 7 milioni di euro.
La parola agli iscritti, dunque.

Spetta a loro decidere se abbracciare il nuovo percorso che prevede un profondo rinnovamento del Movimento, con l’adozione di una Carta dei principi e dei valori e di un profondo rinnovamento dello Statuto, oppure proseguire nell’attuale configurazione che contempla l’elezione di un comitato direttivo come da modifiche statutarie approvate lo scorso febbraio.

Tutto questo è indipendente dalla questione legata alla rappresentanza legale, sulla quale la Corte di Appello di Cagliari si è espressa chiaramente ribadendo che la decisione del giudice di primo grado è circoscritta e strumentale a quel procedimento giudiziario e con esso si esaurisce.

Tra l’altro il Movimento 5 Stelle, oltre al rappresentante legale (ex capo politico) è dotato di organi pienamente legittimati tra i quali il Presidente del Comitato di Garanzia che può convocare, in virtù del suo ruolo, l’assemblea degli iscritti per esprimersi su proposte di deliberazione, e tutti gli atti compiuti e da compiersi sono pertanto pienamente validi ed efficaci.

Stiamo lavorando per consentire agli iscritti di pronunciarsi il più presto possibile.
L’azione politica del Movimento 5 Stelle sarà più forte di prima e la forza del grande progetto che con il presidente Conte potremo portare avanti spazzerà via ogni vecchia questione prevalendo su ogni incertezza e, soprattutto, imporrà una grande svolta politica al Movimento 5 Stelle e al Paese

Marialuisa Faro