A Napoli un Luigi Di Maio stracarico e combattivo

A Napoli un Luigi Di Maio stracarico e combattivo

Stasera a Napoli ho visto e ascoltato un Luigi Di Maio stracarico e combattivo, mi è piaciuto moltissimo il suo tono, determinato ma anche rilassato e spontaneo davanti a tantissima gente della sua terra. Ho ascoltato con molta attenzione le sue parole, e ho avuto un’illuminazione che poi è una conferma: Luigi è un trascinatore, e si sta spendendo per la campagna referendaria (e per le regionali) per un motivo importantissimo: perché il taglio dei parlamentari è soltanto l’inizio, tutta una nuova era politica parte da qua.

Se vince il SÌ come auspico, infatti, la legge elettorale sarà necessariamente cambiata e sarà migliore, per forza di cose, del rosatellum orrido che abbiamo attualmente. Metteremo davvero il fiato sul collo ai 600 parlamentari che ci rappresenteranno, certe porcherie saranno impossibili o se si verificheranno saranno sgamabili con più facilità. I parlamentari possono tornare a onorare il Parlamento e a davvero sentire il peso e la responsabilità del loro ruolo. Ci sarà anche il taglio degli stipendi, ogni cosa a suo tempo.

Luigi ha detto chiaramente che due anni e mezzo fa, visto che il 33% preso dal MoVimento 5 Stelle era troppo poco per governare da soli ma TROPPO per stare all’opposizione, tra le due si è scelto di governare con chi ci stava. E ha rivendicato con forza la decisione presa e i due anni e mezzo di governo che, certo, non sono stati una passeggiata. Sarebbe stato molto più facile stare all’opposizione, infinitamente più facile. Da allora, invece, prima con la lega e poi col pd, stiamo TRASCINANDO gli altri partiti a fare quello che per noi è importante, certo anche con qualche compromesso, non sempre riuscito, dovuto però al fatto che occorre sempre provare a DIALOGARE E TROVARE UN’INTESA SE SI VUOLE DAVVERO GOVERNARE INSIEME. Si DEVE provare.

Ma i trascinatori dei provvedimenti sono i grillini, e il trascinatore per eccellenza resta lui, Luigi, che ha anche rivendicato con forza il fatto che grazie a questa scelta del MoVimento, per due volte si è regalato all’Italia un Presidente del Consiglio come Giuseppe Conte, di cui Luigi ha detto di essere orgoglioso anche per aver guidato il nostro paese in un periodo così drammatico, un premier che ha la stima e il rispetto di tutti i grandi del mondo oltre che amato dal popolo.

Perciò, niente di ciò che è stato fatto può essere rinnegato. Tutto rientrava e sta ancora in un grande disegno, in un progetto complesso di rinnovamento nazionale che vede ANCHE il taglio dei parlamentari ma, ripeto, come INIZIO di una nuova fase in cui il MoVimento sarà ancora protagonista politico, rinnovato ma compatto (con i prossimi Stati Generali), con buona pace di chi lo vuole morto mentre è più vivo che mai. E senza nulla togliere agli altri portavoce, lo sarà grazie soprattutto a Luigi Di Maio, coraggioso perché ha una vera visione di cambiamento nel lungo periodo, il politico cittadino per eccellenza.

Claudia Cucuccio