600 TONNELLATE DI RIFIUTI DALLA CAMPANIA SMALTITI ILLEGALMENTE NELLE PROVINCE DI TARANTO E LECCE:

600 TONNELLATE DI RIFIUTI DALLA CAMPANIA SMALTITI ILLEGALMENTE NELLE PROVINCE DI TARANTO E LECCE: 13 misure cautelari personali e sequestri per centinaia di migliaia di euro!

Grazie ai Carabinieri del NOE e ai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto!
L’indagine All Black è molto ampia, infatti deriva dalla riunione di due distinte attività investigative dei Carabinieri del NOE di Torino e Lecce e dei Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della GdF di Taranto, che pur partendo da presupposti diversi, convergevano su alcuni indagati.

LEGGETE QUI…
La Guardia di Finanza di Taranto, conducendo la sua attività investigativa, ha fatto emergere un INGENTE TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI perpetrato in modo sistemico da un gruppo criminoso operante nel territorio ionico, dedito alla commissione di plurime attività organizzate finalizzate al traffico illecito di rifiuti e di falsi in autorizzazioni amministrative, attuato mediante la predisposizione di mendaci autorizzazioni ambientali che attestavano in capo a societá di comodo, la disponibilità di impianti autorizzati per il trattamento dei rifiuti ovvero di siti abilitati allo stoccaggio degli stessi. Le indagini hanno permesso di ricostruire molteplici operazioni illecite di movimentazione di rifiuti (urbani, industriali, anche pericolosi) dalla Campania alla Puglia (province di Lecce e Taranto), che venivano smaltiti o previo sversamento sul suolo con successivo tombamento, nelle cave oppure venivano abbandonati all’interno di capannoni industriali in disuso e successivamente dati alle fiamme.
UN QUADRO INQUIETANTE, UN TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI DAI CONNOTATI COMPLESSI che per fortuna è stato bloccato grazie alle operazioni investigative e di contrasto delle nostro Forze di polizia.
La cosa che peró addolora e che purtroppo rimane nonostante il buon esito dell’operazione è il DANNO AMBIENTALE. Sono stati illecitamente smaltiti più di 600 tonnellate di rifiuti speciali, anche di tipo PERICOLOSO, tale attività ha poi generato una concorrenza sleale tra le aziende produttrici del medesimo rifiuto.

COMPLIMENTI ALLE FORZE CHE HANNO PRESO PARTE A QUESTA IMPORTANTE OPERAZIONE.


Giovanni Vianello