39 anni ma l’Italia non dimentica Pio La Torre

Sono passati 39 anni ma l’Italia non dimentica. Il 30 aprile 1982, in via Li Muli a #Palermo, la mafia uccideva Pio La Torre, deputato e allora segretario regionale del Partito comunista e il suo collaboratore Rosario Di Salvo.

Fu La Torre a presentare la proposta di legge volta all’inserimento nel codice penale del reato di associazione mafiosa, fino a quel momento non passibile di condanna. La proposta prevedeva inoltre la confisca dei beni riconducibili ai condannati. Un provvedimento che, probabilmente gli costò la vita.

Diventò legge il 13 settembre 1982, dopo la sua morte, ed è oggi nota come legge “Rognoni-La Torre”.

Alla formulazione tecnica del testo presentato da Pio La Torre collaborarono anche due giovani magistrati della Procura di Palermo, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
La storia dell’antimafia è costellata di tanti eroi civili. La strada tracciata da Pio La Torre è la stessa sulla quale proseguono le nostre battaglie. Ricordare oggi è continuare a lottare!


Stefania Ascari