Abbiamo bisogno di uno straordinario lavoro di messa in sicurezza delle nostre #infrastrutture.

Accade ogni volta, dopo una tragedia, che vengano diffusi inizialmente documenti e perizie in cui si dice che tutto era al posto giusto.

È stato così per il #PonteMorandi e per il viadotto #Acqualonga, nel 2013. Sta accadendo così anche per la #FuniviaStresaMottarone.

Solo dopo abbiamo scoperto che non era tutto al posto giusto.

E solo dopo è iniziato il dibattito su ciò che si sarebbe dovuto fare prima.

Sappiamo che gli ultimi interventi di manutenzione erano stati effettuati pochi mesi fa. Evidentemente qualcosa non ha funzionato, se è accaduta la tragedia. Attenderemo, com’è giusto che sia, il lavoro degli inquirenti e della magistratura prima di dare un giudizio.

Per rispetto delle vittime e delle loro famiglie, alle quali ci stringiamo in questo straziante momento.

Penso però che in questo Paese abbiamo un enorme problema, che va affrontato al più presto.

Infatti, mentre la politica pensa alle grandi opere, dimentica che la prima, vera, grande opera di cui abbiamo bisogno è uno straordinario lavoro di messa in sicurezza e di cura del nostro #territorio e delle nostre #infrastrutture.

Non solo. In questi giorni si sta parlando molto di #semplificazioni, norme sulla sicurezza, riforma del codice #appalti.

E temo che questa corsa alla velocità sia il terreno sul quale si rischi davvero. La sicurezza non è mai un costo, ma un investimento.

È necessario piuttosto rendere più tempestivi ed efficaci livelli e sistemi di controllo, anche sugli appalti.

E bisogna farlo con alcune chiare e semplici regole, che garantiscano i diritti e la sicurezza di chi lavora e/o utilizza qualsiasi mezzo di trasporto.

Nicola Fratoianni