Proiettili prodotti in Italia e, inspiegabilmente, rinvenuti in Myanmar

Proiettili prodotti in Italia e, inspiegabilmente, rinvenuti in Myanmar - M5S notizie m5stelle.com

Nell’ultimo anno, in particolare, ho voluto aprire maggiormente il Ministero degli Esteri all’interlocuzione con la società civile impegnata su temi attinenti al disarmo e al rispetto dei diritti umani.

Proprio un paio di giorni fa ho avuto occasione di confrontarmi con Amnesty International e Rete Italiana Pace e Disarmo sul tema dei ritrovamenti in Myanmar di proiettili prodotti in Italia e, inspiegabilmente, rinvenuti nel paese nonostante un embargo che perdura da decenni. Abbiamo parlato anche del quadro generale dei diritti umani nel paese asiatico a seguito del golpe militare del febbraio scorso e delle nostre iniziative politiche per favorire il ritorno alla democrazia e la cessazione delle violenze.

In particolare, trattandosi molto probabilmente di materiale sportivo o da caccia, ho subito escluso qualunque possibile coinvolgimento della Farnesina che, da legge 185/90, rilascia autorizzazioni solo per materiale militare. Ho preso però l’impegno di fare piena luce sulla vicenda e, a questo scopo, ho già avviato un’interlocuzione col Ministero dell’Interno.

Ci tengo a raccontarvi queste cose, seppur tecniche e “di nicchia”, perché credo fermamente nella trasparenza delle istituzioni in particolare su tematiche tanto delicate.

Nell’ultimo anno, infatti, grazie alla delega che esercito sull’esportazione d’armamenti e agli ottimi consigli ricevuti da associazioni di settore, abbiamo aggiunto un maggior livello di dettaglio e trasparenza in atti formali come la relazione annuale al Parlamento sull’esportazione di materiale d’armamento. Oggi è quindi possibile, per chiunque, prendere visione e rendersi conto della relazione che il nostro sistema produttivo di settore mantiene con i suoi partner commerciali in tutti i paesi del mondo.

Sono più che mai convinto che quelle “case di vetro”, che abbiamo inteso essere il Parlamento e il Governo sin dal principio della nostra esperienza politica, debbano dimostrare di esserlo con atti concreti. Lo dobbiamo a tutti i cittadini che vedono nella democrazia e nella pace una bandiera per il nostro Paese.
Avanti così.

Comunicato Amnesty – https://bit.ly/3ogyfUA

Manlio Di Stefano