Il Movimento Cinque Stelle non correrà dietro il consenso di certa stampa

Leggo i giornali questa mattina. Non c’è “giornalone” che non se la prenda con Giuseppe Conte perché, udite udite, in qualità di leader del Movimento Cinque Stelle ha appoggiato la candidatura di una candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle: Virginia Raggi.

Conte è inaffidabile, non è in grado, il PD non si deve fidare, il progetto riformista è già logoro e via dicendo. In pratica per questi signori, i fans del partito dei due Mattei, i tifosi della grande ammucchiata, del tutti dentro tranne il Movimento Cinque Stelle, un progetto fra M5S e forze di centrosinistra può esistere solamente se il candidato lo sceglie il PD e il Movimento Cinque Stelle lo fa eleggere. Arrivano addirittura a sostenere la linea Calenda, lo stesso Calenda che, come scrive Travaglio su “Il Fatto Quotidiano” di oggi, si fa eleggere nel Pd alle Europee, molla il Pd per farsi un partito, appoggia candidati renziani per far perdere le Regionali al Pd (invano), si candida a Roma per far perdere il Pd e ora si straccia le vesti perché i 5Stelle (che lui insulta da sempre) ricandidano la loro sindaca, come fa il Pd a Milano con Sala. E ora accusa il Pd di essersi fatto “scegliere il candidato dai grillini” (Gualtieri, scelto da Letta contro i grillini) e Conte di un fantomatico “voltafaccia” (perché non s’è fatto scegliere il candidato dal Pd o da Calenda).

Il Movimento Cinque Stelle sarà sempre disponibile a parlare di temi e a portare avanti proposte concrete attraverso programmi seri, ma non sarà mai l’ancora di salvezza di nessuno e di certo non accantonerà i propri obiettivi per correre dietro al consenso di certa stampa che comunque, in qualunque caso, continuerebbe, come da dieci anni a questa parte, nei nostri confronti la sua opera distruttiva.

Massimo De Rosa