Io vorrei infrastrutture e trasporti degni di un paese civile

Mi avete scritto in oltre cinquecento per chiedermi cosa penso del Ponte e del dibattito riapertosi oggi.
Ecco cosa ne penso.

Io vorrei una Sicilia con strade, infrastrutture e trasporti degni di un paese civile: ad oggi, purtroppo, non è così. E non è giusto che non sia così.

Io vorrei che diventasse un ricordo lontanissimo quella che oggi è invece una vergognosa realtà: 2 ore e 45 per fare in treno Roma-Milano, 13 ore e 15 per fare in treno Siracusa-Trapani.
Io vorrei che esistesse davvero e non sulla carta la Catania-Ragusa, che darebbe slancio alle eccellenze del territorio ragusano e del Calatino.

Io vorrei che la Messina-Palermo, la Catania-Palermo e la Catania-Messina fossero autostrade vere, non vecchie strisce di asfalto consumato con ponti troppo spesso in stato preoccupante e lunghissimi tratti a unica corsia.
Io vorrei che non solo Catania Palermo e Messina, ma anche le provincie di Trapani, Enna, Agrigento, Caltanissetta, Siracusa e Ragusa, nonché tutto l’ entroterra siciliano avessero strade sicure, collegamenti percorribili senza rischi né chiusure, OSPEDALI RAGGIUNGIBILI IN TEMPI BREVI DA QUALUNQUE PARTE DELL’ISOLA, viabilità compatibile con le esigenze lavorative e ricreative di ciascun cittadino.

Io vorrei l’alta velocità in Sicilia, vorrei collegamenti rapidi con le isole minori (da Lampedusa alle Eolie, da Favignana ad Ustica), vorrei che TUTTI i cittadini siciliani -che pagano le tasse come tutti ed hanno secondo la nostra costituzione gli stessi diritti di lombardi ed emiliani- non debbano sentirsi MAI PIÙ SVANTAGGIATI rispetto al resto dei cittadini italiani.

Io vorrei che arrivare dalla costa nord tirrenica a quella sud che affaccia sul canale di Sicilia non sia più un’impresa per supereroi, ma un viaggio breve e piacevole per residenti, pendolari e turisti.

Io vorrei che i turisti che arrivano da tutte le parti del mondo nella nostra splendida Sicilia, una volta giunti qui possano muoversi in maniera semplice ed efficace sia con mezzi privati che pubblici.

Io vorrei che nelle nostre città, lungo le nostre coste, nelle nostre campagne e dunque nelle singole vite di ciascuno di noi (compreso chi abita in luoghi isolati), ci sia la consapevolezza di essere cittadini di serie A, e di avere delle istituzioni che non si prendano mai più gioco di noi, specie per quel che riguarda il diritto alla mobilità.

Io vorrei che tutto questo diventasse realtà, in tempi brevi, perché la Sicilia e i siciliani NE HANNO DIRITTO.
Poi, quando tutto questo sarà realtà, parliamo anche del ponte o di qualunque possibile collegamento stabile fra la nostra isola e la Calabria: sarà bellissimo farlo, quando la Sicilia non avrà più bisogno di infrastrutture interne.
Parlarne prima, come hanno sempre fatto Berlusconi e Renzi per strappare qualche titolo di giornale o mezzo punto in più nei sondaggi, non coincide con il mio modo di far politica. Non ha mai coinciso nemmeno col modo di fare politica del M5S, da sempre attento al progresso sostenibile e armonico, e non agli annunci ad effetto, contro i quali si è sempre battuto.

Ecco infatti a questo link https://www.facebook.com/movimento5stelle/videos/487283202466882/ il video che la pagina ufficiale del MoVimento 5 Stelle ha pubblicato poco più di un mese fa, il primo aprile: riguardatelo.
Non so se qualcun altro ha cambiato idea: io no.

Dino Giarrusso