I “Servizi Segreti”, non semplici da affrontare, comunicare e rendere fruibile a tutti.

40 anni! Oggi è un giorno speciale per me, ricco di significato.
Ho trascorso questa giornata alla Camera dei deputati. Pensandoci bene, sono entrato per la prima volta in Parlamento nel 2013, avevo 31 anni e per 9 volte il mio compleanno ha coinciso con importanti votazioni per il nostro Paese. Un modo singolare di “festeggiare”, ma al tempo stesso un grande onore, perché essere qui è un’esperienza che mi auguro possa essere presto vissuta anche da molti di voi.

Se ripenso a quanto ho imparato in questi anni, a quanto questo percorso mi abbia fatto crescere, a tutti gli obiettivi raggiunti con i miei colleghi, che oggi diamo per scontato ma che fino a qualche anno fa erano bollati come obiettivi impossibili da raggiungere e anche agli errori dettati dall’inesperienza, perché vivere questi palazzi nel pratico non lo si impara da nessuna parte se non sperimentandolo in prima persona, provo una grande emozione.
Nei primi 5 anni, dai banchi dell’opposizione, ho avuto la possibilità di diventare capogruppo per il MoVimento 5 Stelle al COPASIR, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, una esperienza impegnativa e carica di responsabilità, che richiede grande studio e impegno per affrontare tematiche delicatissime e spesso vincolate dal segreto per la tutela dell’interesse nazionale.

Poi dopo la vittoria del MoVimento alle ultime elezioni, con il Governo Conte I e II, ho avuto l’onore di ricoprire il ruolo di Sottosegretario di Stato alla Difesa pro-tempore e di approfondire la mia conoscenza delle Forze armate. Girando l’Italia, in lungo e in largo, ho cercato di visitare ogni caserma, stazione, porto e aeroporto militare, per conoscere tutte le eccellenze e le capacità, confrontarmi con donne e uomini, civili e militari, di ogni ordine e grado, per avere una visione a 360° dei punti di forza e delle problematiche da risolvere.

Poi il Covid-19 ha frenato questo viaggio, ma non mi ha impedito di innamorarmi del grande lavoro che ogni giorno portano avanti, a servizio dell’Italia e della bandiera, i nostri militari dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri. A loro va e andrà sempre tutta la mia gratitudine per il lavoro che quotidianamente svolgono.

Fin dal primo momento però, da quando ho messo per la prima volta piede in Parlamento, ho sentito forte il bisogno di condividere il più possibile tutto quello che imparavo, per far sì che chi fosse arrivato dopo di me a sedere tra questi banchi, nelle Commissioni e nelle Istituzioni, non avrebbe dovuto ripartire da zero. Da questo presupposto nacque il progetto “Intelligence Collettiva”, attraverso il quale, grazie alla partecipazione di autorevoli relatori, studiosi dell’Intelligence e di chi ne ha fatto e ne fa tuttora parte parte, è iniziato un grande lavoro di diffusione della cultura della sicurezza, attraverso convegni alla Camera che hanno visto la partecipazione di oltre mille persone dal vivo e 3 milioni di persone raggiunte in streaming. Un grande risultato di divulgazione specialmente per una tematica, quella riguardante i “Servizi Segreti”, non semplice da affrontare, comunicare e rendere fruibile a tutti.

Oggi, proprio nel giorno del mio 40° compleanno, ho messo un altro punto fermo in questo importante percorso: alla Camera dei Deputati ho infatti presentato il mio libro “Intelligence Collettiva. Appunti di un Ingegnere rapito dai Servizi Segreti”.

Una raccolta di informazioni messe insieme proprio con l’intento di diffondere quanto appreso in questi anni, un agile strumento per spiegare in maniera semplice, con il contributo di esperti e di chi è stato ai vertici dell’Intelligence italiana, concetti complessi sul funzionamento e la storia dei Servizi Informativi italiani e di quelli di altri paesi. Un libro rivolto agli addetti ai lavori, ma che soprattutto vuole rappresentare quella base solida di conoscenze da cui partire affinché tutti coloro che si avvicinano per la prima volta a questi argomenti e, perché no, a questi palazzi possano accedere più facilmente ad informazioni che ritengo essenziali per iniziare questo percorso, senza dover ripartire da zero.

Troverete “Intelligence Collettiva. Appunti di un Ingegnere rapito dai Servizi Segreti” disponibile in tutte le principali librerie italiane a partire dal 1° maggio e in preordine qui > https://www.intelligencecollettiva.com/

Angelo Tofalo