effetto Conte

Il benefico “effetto Conte” si riverbera anche sull’aberrazione di cui scrivevo nel mio post di sabato: falsi maître à penser, ovvero mediocri, faziosi, egotici intellettualoidi e giornalastri elevati a rango di fini pensatori, intoccabili modelli da seguire e a cui ispirarsi, verranno progressivamente guardati e riletti sotto una nuova, e più veritiera, luce e rimessi nella loro giusta dimensione.
Sta già accadendo: molti grillini cominciano a comprendere il reale livello di chi per molto, troppo, tempo è stato portato in palmo di mano.
Si rovescia la prospettiva: una delle migliori doti caratterizzanti del M5s, mostrare gli altri per ciò che sono davvero, ritorna prepotente e centrale grazie a Conte e al suo consolidato patrimonio di credibilità e fiducia. E senza bisogno di invettive e dita accusatrici puntate h24.
Giuseppe Conte è una naturale, enorme e micidiale lente di ingrandimento sotto cui TUTTI, inevitabilmente, vengono messi ( e giudicati ). Avversari, nemici, alleati o presunti tali e, soprattutto, falsi amici, dentro e fuori il M5s. Anche quelle “penne” considerate, in modo superficiale ed improprio, spesso acritico, “amiche del MoVimento”.
Questo nuovo “occhio allargato”, questa nuova assunzione di consapevolezza, contribuirà a sgombrare il campo definitivamente e a creare le basi minime per qualsiasi progetto si abbia in mente per il MoVimento.