Caro ex ministro Lorenzo Fioramonti, Ti volevo dire di due cose.

Caro ex ministro Lorenzo Fioramonti, che nei giorni scorsi hai attaccato il Presidente Conte. Sei consapevole che il governo è caduto per buona colpa dei traditori come te? Di chi si è fatto eleggere nel M5S e poi non ha rispettato l’impegno firmato al momento della candidatura. Di chi vigliaccamente ha preferito abbandonare la squadra alla prima difficoltà.
Io cerco di comprendere ogni scelta, ma il fatto che tu pensi pure di farci la lezioncina, lo trovo offensivo per la mia intelligenza.

Conosco gli arrivismi di certa politica. Conte non è più capo del governo. E’ un attimo passare dal ‘tentativo (tra l’altro fallito) di formare un gruppo pro-Conte, spostato a sinistra e ambientalista’, al cercare di salire sul carro di Draghi, denigrando il predecessore.
Scrivi che Conte respinse le tue splendide idee (non erano tue, non sono state respinte). Hai lanciato messaggi per un ministro ‘figura indipendente dalla politica, una persona di esperienza e con grande reputazione’. Insomma volevi il Ministero dell’istruzione o il nuovo Ministero alla transizione ecologica.

Caro professore,che dal Sud Africa sei arrivato in Italia con il seggio in parlamento (senza esserti mai speso per il M5S). Tu, catapultato nella poltrona di sottosegretario e ministro. A te che sostieni che le proposte fatte a Draghi siano idee tue, scritte nel 2020 nel tuo ultimo libro. Ti volevo dire di due cose:

– è da decenni che si dibatte per inserire lo sviluppo sostenibile nella costituzione (all’art.9). Esistono disegni di legge presentati nella scorsa legislatura in questo senso.

– Meno male che sei arrivato tu a farci scoprire le tematiche ambientali. Lo stesso Grillo, nei suoi spettacoli, non si sarebbe mai occupato di ambiente se non arrivavi ora tu ad informarlo.

Per completezza aggiungo che il Ministero alla transizione ecologica, noi avevamo provato a crearlo appena andati al governo. Fu inserito nella prima stesura del decreto legge n. 104 del 21 settembre 2019. Purtroppo non si trovò l’accordo in maggioranza. Quindi si istituì il dipartimento della transizione ecologica. Piccoli passi in avanti in battaglie che portiamo avanti da decenni.


Angela Raffa