2107 miliardi di euro. Ci si chiede a cosa serva tutta questa montagna di liquidità.

Vorrei che riflettessimo su questo dato: 2107 miliardi di euro. È il valore totale dei prestiti in essere della Banca Centrale Europea in favore delle banche commerciali dell’eurozona. Lo scorso 18 marzo, infatti, la BCE ha erogato 330 miliardi tramite una nuova asta TLTRO III, il programma di prestiti agevolati al sistema bancario con il quale gli istituti di credito riescono a ottenere liquidità al tasso del -1%. Ciò significa che semplicemente ridepositando quella liquidità sul proprio conto corrente presso BCE allo 0%, le banche riescono lo stesso a generare un bel guadagno.

Ed infatti la liquidità non utilizzata delle banche commerciali presso BCE ha raggiunto quasi..4.000 miliardi. Avete capito bene, 4 mila miliardi di euro che le banche semplicemente non stanno utilizzando.

Ci si chiede a cosa serva tutta questa montagna di liquidità se poi non si è in grado di iniettarla nel sistema economico. Non serve a niente creare miliardi di liquidità se poi restano nel mercato finanziario, ad alimentare speculazioni e a generare facili profitti per pochi. In questo senso è inspiegabile che si inizi già a parlare di rientro del deficit dei Paesi membri prima ancora di sapere come effettivamente si riprenderà l’economia dell’eurozona e che l’EBA, l’autorità bancaria europea, continui a mettere paletti che restringono inevitabilmente il credito all’economia reale.

L’unico canale concreto per rimettere iniettare liquidità e rimettere in moto l’economia è quello fiscale, ossia l’intervento pubblico tramite investimenti, supportato da un sistema bancario che punti a rafforzare l’economia, non solo i propri utili. Senza questi elementi non vedremo alcuna ripresa economica.


Raphael Raduzzi