21 aprile, giornata mondiale della Creatività e dell’Innovazione

Ogni 21 aprile si celebra la Giornata mondiale della Creatività e dell’Innovazione, riconosciuta dalle Nazioni Unite. È sempre più importante sensibilizzare sull’importanza di questi due fattori nel nuovo contesto in cui viviamo, per un nuovo modo di pensare e creare una vita più semplice e produttiva alla portata di tutti.

L’innovazione tecnologica è sempre stata una delle nostre Cinque Stelle e come Governo e in Parlamento abbiamo dato sempre una chiara direzione. Investire nel settore è e rimarrà uno degli elementi fondamentali: dalla modernizzazione della PA al rafforzamento delle infrastrutture digitali fino al programma Cashback per una società sempre più cashless.
La pandemia ha fatto il resto, accelerando la domanda di servizi digitali.

L’innovazione digitale cambia i processi organizzativi, semplifica la vita dei cittadini e apre nuove opportunità per la democrazia.
L’Anagrafe Digitale è stata una vera e propria conquista. A gennaio si è concluso il passaggio di tutti i comuni nell’anagrafe, un successo che permetterà per esempio da fine aprile di cambiare residenza online o già oggi di scaricare i certificati. Il cammino è stato lungo, nel 2019 poco più della metà dei comuni erano nell’anagrafe e in commissione è stata approvata all’unanimità una mia risoluzione per accelerare la transizione, affiancando i comuni più piccoli.
Fin dall’inizio della legislatura ho promosso l’adozione del voto digitale per abbattere gli ostacoli alla partecipazione di milioni di italiani che non vanno alle urne semplicemente perché lontani dal luogo di residenza. In Estonia il voto elettronico è una solida realtà da più di 15 anni e nel marzo 2019 con altri colleghi del MoVimento mi sono recato a Tallinn per studiarlo da vicino. Abbiamo condiviso quell’esperienza nel corso di un’iniziativa alla Camera dove abbiamo messo in luce potenzialità da valorizzare e criticità da affrontare, anche con delle simulazioni di voto.
È stato così naturale presentare e far approvare un emendamento alla manovra 2020 per stanziare un milione di euro per la sperimentazione del voto digitale. A fatica e con tanta insistenza è arrivato poi il decreto attuativo del Viminale che ha definito le modalità della sperimentazione e ora attendiamo i primi test.
La digitalizzazione non può riguardare solo il momento del voto. Bisogna passare a un ecosistema digitale capace di abbattere l’uso della carta e rendere più snelle le operazioni di voto.
Pensiamo per esempio alla tessera elettorale che presto sarà dematerializzata o alla raccolta firme che presto sarà online grazie a una piattaforma dedicata per referendum e proposte di legge.

Tante sono le resistenze nella burocrazia, perché l’innovazione scardina comode abitudini, libera poteri e potenzialità, accorcia le distanze.
Ma la strada è ormai tracciata e non si può tornare indietro. Bisognerà percorrerla con convinzione.



Di Giuseppe Brescia | Deputato del Movimento Cinque Stelle, Presidente della Commissione Affari Costituzionali:

FONTE : Giuseppe Brescia | Deputato del Movimento Cinque Stelle, Presidente della Commissione Affari Costituzionali