Ringraziamo il Sindaco Canelli per l’operazione verità circa la situazione del restauro del Castello visconteo- sforzesco di Novara. Infatti, in occasione dell’”inaugurazione” odierna (non ricordiamo se la terza o la quarta della serie) il Sindaco ha ammesso che, dopo 13 anni dall’inizio del progetto di restauro (e non 11, come è stato detto, perchè l’inizio è stato nel 2003), i lavori ad oggi non sono neppure terminati, in quanto mancano diversi impianti e soprattutto mancano il collaudo e l’autorizzazione per l’agibilità.

A rigore i potenziali visitatori non potrebbero neppure superare il portone d’ingresso del Castello.

Ma tant’è, le persone accorse a questa “Inaugurazione” erano centinaia e tutte giustamente curiose di sapere a che cosa potrebbe servire questo costosissimo restauro (spesa di 18 milioni €uro) e quando sarà fruibile per i cittadini.

I visitatori si aggiravano sperduti nei grandi saloni drammaticamente vuoti del Castello, dalle pareti nude l’eco rifletteva le loro voci. I giochi di luce, gli acrobati, l’orchestra non bastavano a colmare il vuoto di fondo dell’”inaugurazione”.

Infatti il Sindaco ha detto chiaramente ai numerosi presenti, che il Comune non ha ancora deciso che cosa verrà collocato tra le mura del Castello: forse il museo archeologico, forse il museo civico o una parte di esso. Ma chi gestirà il tutto?

Mistero assoluto. Qualcuno a fianco del Sindaco si è lasciato scappare, che proprio ora inizia la parte più difficile! Figuriamoci quanti anni saranno ancora necessari per avere qualcosa che serva ai cittadini novaresi!

Non è il caso di preoccuparsi, di qui all’ anno 3000 di tempo ce n’è! Purtroppo dobbiamo notare che il caso del Castello fa il paio con il PISU di Sant’Agabio, pardon, con il progetto “Ipazia” per la ricerca sulle malattie autoimmuni.

Anche questo edificio è già stato inaugurato tre volte, l’ultima volta al completamento dei lavori nell’aprile scorso, ma è anch’esso drammaticamente vuoto, in attesa di una destinazione, che è di là da venire.

A questo punto non possiamo fare a meno di confrontare questi interventi del Comune di Novara, realizzati e mai completati dalle diverse Giunte succedutesi nel tempo, con la realizzazione del grande Canale Cavour, lungo 83 chilometri, prezioso strumento al servizio della nostra agricoltura, completato nel lontano 1866 dopo soltanto tre anni di lavoro, usando pale, carriole e cavalli.

Sicuramente a Novara c’è bisogno di un cambio, o meglio, inversione di passo!

F.T.



FONTE : Novara 5 Stelle